giovedì 16 settembre 2010

Truth may be right under Your nose...

Ammettere certe Verità, per alcuni Poteri, sarà più difficile che rivelare l'esistenza degli alieni anche se a volte, il modo migliore che hanno per nasconderla... è dirla.

Adam



mercoledì 15 settembre 2010

Un Uomo che a 37 anni testimoniò su un grande Segreto italiano




Ci sono Persone per Bene, che per proteggere la Vita di chi Amano, sono obbligate a diventare "invisibili", "fantasmi" senza fissa dimora, "alieni" fra i propri simili, su un pianeta troppo spesso ingrato, ma che Amano con tutto il Cuore.


Una di queste persone, a soli 37 anni, riferì alla magistratura la sua versione dei fatti, su come morirono 81 persone innocenti.


Caro Guglielmo, io, Lilith e gli altri componenti del Team Adam Kadmon, capiamo cosa significa vivere da "fantasmi", forzatamente lontani dagli affetti, sentendosi "alieni" sul proprio pianeta, dove a volte il fatto di assistere a certe verità, anche meno gravi della tua, significa il non poter tornare più indietro, doversi guardare le spalle, raccontarle con il contagocce, lasciando il più all'intuizione e al Buon Senso di chi le ascolta.

Ecco perchè noi divulghiamo valori di Altruismo, Agape ed Humanitas e riteniamo siano l'unica Via con cui gli Esseri Umani e le nuove generazioni possano migliorare un "Sistema di cose che non Va".

L'Umanità ha il diritto di vivere serena senza che NESSUNO la privi della libertà o della Vita. Nè per ragioni di Stato, nè per religioni, nè per qualsiasi altro motivo. Il Sistema è fatto di persone. Come in alto così in basso. Se le persone migliorano, anche il Sistema migliora. Il "Serpente che si morde la Coda" è riflesso dell'Umanità che gli batte in petto ♥

Ed è per questo che Ringraziamo chiunque ti stia vicino, lenendo la tua sofferenza, fra cui Massimiliano e i ragazzi del "David Icke Meet Up".

Chiunque voglia conoscere Guglielmo, lo trova qui:


dove nella sua presentazione si legge:

Ex ufficiale del Tuscania,ex servizi segreti, TESTIMONE DI USTICA costretto a fare il barbone in San Babila a Milano - i ragazzi del "david icke meetup" mi aiutano per la connessione,cercate la mia storia digitando su google: " Guglielmo Sinigaglia"


Ed io ho deciso di raccontarvi proprio la sua storia, attraverso una serie di articoli usciti negli anni su diversi giornali.

Cominciamo da qui: un estratto di quanto pubblicato su Repubblica, a pagina 21, sezione cronaca, il 6 novembre 1990.

"(...) ha 37 anni. E' stato arruolato nella legione Straniera (...) matricola numero 155666, nome in codice Licaone (...) Il Dc 9 dell' Itavia è stato abbattuto per errore. L' ha colpito un missile, lanciato da un Mirage o più probabilmente da un sottomarino. Entrambi delle Forze armate francesi. Il tragico errore si compie al culmine di una convulsa e frenetica battaglia aerea-navale nel basso Tirreno, ingaggiata dopo il fallito tentativo di distruggere il jet che trasportava Gheddafi da Tripoli a Varsavia. L' operazione era divisa in due fasi. La prima, nome in codice Tobruk, prevedeva il rifornimento di armi del Fronte rivoluzionario libico da una base in Sicilia, Petosino, piccolo centro a dieci chilometri da Mazara del Vallo. La seconda, nome in codice Eagles run to run, faceva scattare il piano per abbattere il jet che trasportava il colonnello libico. In Corsica, il legionario si allena a varie azioni. Eravamo circa duecento, ricorda, tutti del Gole, il Gruppo operativo Legione straniera. In tre iniziamo a volare con il Nimrod. Il 26 scatta l' allarme. Le centrali operative erano due, a Decimomannu e a Calvi. Sapevamo che le nostre operazioni erano coordinate da quattro eminenze grigie: i francesi, gli inglesi, i tedeschi e gli italiani. Alle 18 e 30 del 27 giugno, mentre eravamo in volo sul Nimrod, arriva il segnale stabilito: L' oiseau y vole, l'uccello vola, in francese. E cioè che Gheddafi o Jallud erano in volo, da Tripoli a Varsavia, su un aereo civile. L' abbattimento del jet doveva essere effettuato da un pilota libico lealista. Dai radar lo vediamo decollare con il suo Mig. Ma sorge un problema: il caccia non ha carburante sufficiente per attendere l' obiettivo ed abbatterlo. Scatta allora l' operazione di rincalzo. Dalla Corsica si alzano tre Mirage francesi con serbatoi supplementari e armati di missili capaci di centrare il bersaglio anche a 90 chilometri di distanza. Dalla Foch sarebbero partiti altri aerei di scorta e degli F 104 da Decimomannu. I Mirage della Foch dovevano soprattutto tenere fuori dall' azione un Airbus dell' Air France diretto a Barcellona, volo di cui noi eravamo a conoscenza. Nessuno, invece, ci aveva avvertito del Dc 9 che in quel momento stava volando da Bologna a Palermo. Dalla portaerei sovietica Kiev, che incrociava nel Golfo della Sirte, decollano intanto un Mig con i contrassegni libici e uno Yak 36 Stol. A noi ci viene ordinato di abbatterli. L' obiettivo proprio in quel momento vira verso Malta. Sugli schermi radar noi abbiamo due aerei: uno sappiamo essere l' Airbus dell' Air France, l' altro crediamo sia il jet con Gheddafi o Jallud. Invece è il Dc 9 Itavia. Intanto scatta l' ordine di colpire il Mig e lo Yak. L' ordine riguarda tutti: gli F 104, i Mirage, e anche i sottomarini che si trovano nella zona. Tre francesi e uno inglese. Il missile è partito da un mezzo francese, gli unici in grado di centrare anche a distanza l' obiettivo. L' azione è convulsa, tirano tutti: viene giù un Mirage, ma il pilota si salva, e viene giù il Dc 9. La testimonianza di Guglielmo Sinigalia termina qui. L' ultimo capitolo di questa tragedia lo racconta tra i singhiozzi e le lacrime. Il pilota del DC 9, spiega, è riuscito a far ammarare il suo aereo. La carlinga ha galleggiato fino alle 5,43 del mattino. Poi, una squadra di sommozzatori usciti dal sommergibile inglese l' hanno fatta affondare con due cariche d' esplosivo".

_________________________________________________________________________________________

Qualora qualcuno distrattamente, si chieda perchè la vita di questo testimone fu segnata per sempre e perchè ha dovuto allontanarsi da chi amava, lo invitiamo a leggere anche questo articolo (fonte http://blog.oggi.it/news/2010/06/25/ustica-30-anni-dopo-incidenti-suicidi-e-morti-sospette/) da cui si apprende che:

"Nella sciagura di Ustica non ci sono solo le 81 vittime del DC 9. C’è una serie di morti sospette e di testimoni scomparsi che lo stesso giudice Rosario Priore definisce: «Una casistica inquietante. Troppe morti improvvise».Vediamola questa lista che secondo il magistrato è di una decina di morti strane, ma forse sono di più.3 agosto 1980 - In un incidente stradale perde la vita il colonnello Pierangelo Tedoldi che doveva assumere il comando dell’aeroporto di Grosseto.9 maggio 1981 - Stroncato da un infarto muore il giovane capitano Maurizio Gari, capocontrollore della sala operativa della Difesa aerea a Poggio Ballone. Era di servizio la sera del disastro.23 gennaio 1983 - In un incidente stradale perde la vita Giovanni Battista Finetti, sindaco di Grosseto. Aveva ripetutamente chiesto informazioni ai militari del centro radar di Poggio Ballone.31 marzo 1987 - Viene trovato impiccato (la polizia scientifica dirà «In modo innaturale») il maresciallo Mario Alberto Dettori, in servizio a Poggio Ballone la sera del 27 giugno 1980. «Aveva commesso l’imprudenza di rivelare ai familiari di aver assistito a uno scenario di guerra», ha detto Priore.12 agosto 1988 - Muore in un incidente stradale il maresciallo Ugo Zammarelli. Era in servizio presso il SIOS (Servizio segreto dell’aeronautica) di Cagliari.28 agosto 1988 - Durante una esibizione delle Frecce Tricolori a Ramstein (Germania) entrano in collisione e precipitano sulla folla i colonnelli Mario Naldini e Ivo Nutarelli. Quest’ultimo due giorni dopo doveva essere interrogato da Priore. La sera del 27 giugno 1980 si erano alzati in volo da Grosseto e avevano lanciato l’allarme di emergenza generale. Perché? Cosa avevano visto? I comandi dell’aeronautica militare e la Nato non lo hanno mai rivelato.1° febbraio 1991 - Viene assassinato il maresciallo Antonio Muzio. Era in servizio alla torre di controllo di Lamezia Terme quando sulla Sila precipitò il misterioso Mig libico.13 novembre 1992 - In un incidente stradale muore il maresciallo Antonio Pagliara, in servizio alla base radar di Otranto.12 gennaio 1993 - A Bruxelles viene assassinato il generale Roberto Boemio. La sua testimonianza sarebbe stata di grande utilità per la sciagura del DC 9 e per la caduta del Mig libico sulla Sila. La magistratura belga non ha mai fatto luce sull’omicidio.21 dicembre 1995 - È trovato impiccato il maresciallo Franco Parisi. Era di turno la mattina del 18 luglio 1980 (data ufficiale della caduta del Mig libico sulla Sila) al centro radar di Otranto. Doveva essere ascoltato come testimone da Priore.
Gian Gavino Sulas
___________________________________________________________________________________________________________

Penso che a questo punto non occorra una intelligenza superiore o extraterrestre, per comprendere quale motivo abbia indotto Guglielmo a diventare un senza tetto e allontanarsi dalle persone che ama.

E' per proteggerle: come fra l'altro riportato da questo articolo scritto da Enrico Fovanna:


MILANO Era in servizio come colonnello del Sismi la sera del 27 giugno 1980, quando il Dc-9 Itavia precipitò nel mare di Ustica, con le sue 81 vittime. Oggi Guglielmo Sinigaglia, 46 anni, ex membro di Stay Behind, fa il barbone a Milano, pur risultando tra gli indagati eccellenti nell'inchiesta del giudice Priore. Il suo nome è finito nell'elenco degli inquisiti per reticenza, ma certo oggi lui sembra temere più qualcosa di oscuro e indecifrabile che la semplice violazione del segreto istruttorio.«Voglio stare ancora con mia moglie sussurra vedere mio figlio nascere e crescere. Ma quella sera fu guerra, sì, guerra vera. Priore ha ragione, tutto però finirà nel nulla tra meno di un anno, il 29 giugno del 2000. I reati militari cadono in prescrizione dopo 20 anni,un giorno e dodici ore». Corsa contro il tempo, dunque? Nella borsa Guglielmo porta con sè fotocopie di documenti e tracciati radar, i cui originali sono in mani sicure, «avvocati e notai che li tirerebbero fuori nel caso mi succedesse qualcosa. Nomi da far tremare i palazzi romani, e non solo». La carriera che porta Guglielmo dal Sismi allavita da clochard, comincia trent'anni fa, quando a soli 16 anni entra all'Accademia Militare di Modena, fiore all'occhiello nella formazione di giovani 007. Tra i primi per punteggio, viene messo in incubatrice da quello che allora si chiamava il Sid e addestrato per divenire membro attivo dei servizi segreti. A 21 anni, entra a tutti glieffetti in Stay Behind, organizzazione grazie alla quale potrà addestrarsi all'estero con i Seals americani, i giovani Sbs inglesi(gli stessi che poi un giorno avrebbe indicato come i veri autori materiali dell'affondamento del DC-9) e la Legione Straniera. In 24 anni di servizio, da giovane sottotenente otterrà cinquepassaggi di carriera, fino al grado di colonnello. Ma i suoi guaicominciano nel '93, quando Andreotti, in seguito ai fatti di via Monte Nevoso, per decreto scioglie sostanzialmente la struttura, collocandoal di fuori dell'apparato militare tutti i suoi componenti.Da lì Guglielmo continuerà a rivendicare con testardaggine la propria posizione, con clamorose, ma vane proteste. Fino all'esaurirsi degli ultimi risparmi e alla scelta obbligata, vivere di elemosina. Proprio poco dopo aver messo incinta sua moglie, Diana. Ha una spalla rotta e dolorante, Guglielmo, pantaloni corti, scarpe da tennis, calzini,canottiera e bendaggio rigido. Vestito come l'ultimo dei disperati, da quasi sei mesi ha scelto di vivere per strada, di prendere botte e coltellate, di farsi una doccia a diecimila lire una volta ogni quindici giorni, di stare lontano dalla donna che gli darà un figlio,raccogliendo l'elemosina in corso Vittorio Emanuele, sotto le insegne del cinema Astra. Al suo fianco, fin dall'inizio c'è sempre un collega clochard, Silvio Diligenti, coetaneo, compagno di sventure ed ex maresciallo della Folgore. A Guglielmo la spalla l'ha rotta un altro disperato, la notte di un mese fa. Uno che gli aveva visto tirar fuori un telefonino, quando la moglie l'aveva chiamato, e che doveva aver pensato: se un barbone ha il cellulare, che cavolo di barbone sarà mai? E chissà cos'altro nasconde nel portafogli. E invece no, quel telefonino con scheda ricaricabile era un regalo di sua moglie, Diana Moffa, che vive a La Spezia. La donna che lo chiama, per sapere come sta, se lui la ama ancora, se quel figlio lo vedranno insieme, se davvero è ancora deciso a fare quella vita e fino a quando. Eh sì,perché Guglielmo il barbone, l'ex colonnello del Sismi che sa molto diquello che avvenne quella notte, ha deciso di fare il clochard peramore.La strada, per Guglielmo, non è solo dormire sotto la luna, sul marmodei gradini di una chiesa con la spalla rotta e cercare di fermare ipassanti con una fase di Esiodo, il primo poeta greco, su un pezzo di cartone («La vostra indifferenza uccide la nostra speranza»). La strada è soprattutto violenza. Pochi giorni fa, l'ultima aggressione: uno gnomo vestito di nero cercadi portargli via la scatola delle scarpe piena di monete, trentacinquemila lire in tutto. Lui, più alto di mezzo metro e largo il doppio, prova a reagire, brandendo l'unico braccio a disposizione.In tutta risposta l'altro gli punta un coltello alla gola. Intanto arriva Silvio, afferra il nano per le spalle e lo mette faccia a terra, ma nel frattempo una coltellata alla spalla e una al ginocchio di Guglielmo fanno in tempo ad arrivare lo stesso. «Ci si può fare una tal guerra tra poveri per l'elemosina?», sbraita ora Guglielmo.E se parlassimo della guerra, quella vera, che avvenne la sera del 27 giugno sui cieli di Ustica? Guglielmo Sinigaglia vorrebbe farlo il meno possibile. «Mi hanno preso troppo a lungo per mitomane». Già interrogato più volte, Guglielmo ha fornito la sua versione dei fatti:si trattò di un complotto occidentale per uccidere Gheddafi, chequella stessa sera era partito in aereo da Tripoli, e insediare inLibia un governo filo-occidentale. Le dichiarazioni, molte delle qualigià agli atti, scendono poi nel dettaglio. «Qualche politico italianoavvisò il leader libico, che così atterrò a Malta. Nel frattempo il Dc-9 Itavia si infilò nell'aerovia denominata «zombie» (che in codice sta per «capo di stato ostile»), una sorta di corridoio tre chilometriper cinque. Un sottomarino francese lanciò un missile Standard, concarica di prossimità, che costrinse l'aereo ad ammarare bruscamente.Sulla superficie fu affondato con esplosivo Dynagel dagli Sbsinglesi».Ma c'è dell'altro. «La strage di Bologna fu architettata perdistogliere l'attenzione da Ustica». Da chi? «Fate voi». Cosa prova quando pensa alle 81 vittime? «Penso che le vittime siano 117». In che senso? «Aggiungerei i 36 testimoni morti in circostanze misteriose.Uno scivola sulla buccia di banana sulla scalla del metro a Termini,uno legge il giornale e non si avvede del paraurti di una macchina, unaltro investito da un bambino di 4 anni col triciclo... Lasciando perdere quelli che si sono impiccati in casa».

Enrico Fovanna

_________________________

Cominciate a capire?

Noi non abbiamo motivo per non credere a Guglielmo.

E lo riteniamo un eroe.

Uno dei tanti eroi invisibili, che per aver fatto il suo dovere, è ora obbligato a vivere lontano da chi ama, e in condizioni di vita che non merita.

Che nessuno merita.


Un Abbraccio Forte

Adam e lo staff di Adam Kadmon al completo.

sabato 11 settembre 2010

Cosa è una petizione, come funziona e quanti tipi ci sono.


Molto spesso mi viene chiesto cosa possano fare dei cittadini (che come me NON desiderano una guerra civile), affinchè determinate categorie professionali che ritengono intoccabili, si assumano a termini di Legge, come ogni cittadino, le responsabilità civili dei danni da loro cagionati.

L'errore più comune, per quanto umanamente comprensibilissimo quando si ritiene che la Legge non sia applicata in modo uguale per Tutti, è di sprecare energie, tempo e denaro, lamentandosi a ripetizione dei torti che si ritiene subiti e dei favoritismi che si ritiene altri abbiano subito.

Il secondo errore è quello di esprimere apprezzamenti offensivi verso le categorie che si ritengono intoccabili.

Le ingiurie e la diffamazione NON solo non risolvono il problema, ma possono essere anche controproducenti.

Come avete capito l'impulsività e l'aggressività, corrispondono a veri e propri salti nel vuoto dove si rischia di farsi molto male.

E allora cosa fare, restando persone civili, quando nonostante situazioni di palese ingiustizia e proteste, non si ottiene nessun risultato?

Si ricorre alle Petizioni.

Ad esempio dei cittadini che ritengono necessaria in Italia una Legge che preveda la responsabilità civile dei magistrati ha creato questa petizione.

http://www.petizionionline.it/petizione/responsabilita-civile-dei-magistrati/1481

Questa naturalmente è solo un esempio.
Potete creare petizioni a favore di qualsiasi cosa desideriate.

Ma cosa è una petizione? Come funziona? Quanti tipi ci sono?

Per chi volesse saperne di più vi consiglio questo link potete trovare informazioni sul web, ad esempio qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Petizione

Per Vostra comodità vi riporto integralmente quanto riportato al suddetto indirizzo al momento della pubblicazione del presente post:

Petizione (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera).

Una petizione (dal verbo latino peto, "chiedo per ottenere") è una richiesta ad un'autorità - generalmente governativa - o ad un ente pubblico. Nel linguaggio colloquiale, una petizione è un documento indirizzato a un soggetto pubblico o privato e sottoscritto da numerosi individui. Può essere orale, scritta o trasmessa attraverso internet.
Indice
[nascondi]
1 Classificazione
2 Soglie
3 Il diritto di petizione
4 Voci correlate
5 Collegamenti esterni
Classificazione [modifica]
In base alle finalità, è possibile classificare le petizioni come:
precettistiche, se invogliano il legislatore ad approvare delle norme che colmino un vuoto legislativo (vacatio), es. la petizione nazionale per l'approvazione della legge sul Patto Civile di Solidarietà
di sensibilizzazione, se hanno lo scopo di focalizzare l'interesse del destinatario su una particolare tematica, es. la petizione per il sostegno alle vittime di mafia, per il sostegno alla cultura, ecc.
abrogative, se invogliano il legislatore ad abrogare una determinata norma giuridica, es. la petizione per la liberalizzazione delle droghe leggere, contro la pena di morte, ecc.
Un tipo particolare di petizione è quella usata per chiedere la libertà di Nelson Mandela, imprigionato dal governo del Sud Africa durante l'apartheid. La petizione in questione non aveva valore legale, ma le firme di milioni di persone rappresentarono una forza morale che ha aiutato a liberare Mandela e a porre termine alla politica di segregazione razziale.
Organizzazioni non governative come ad esempio Amnesty International usano spesso petizioni per supportare le proprie iniziative.
Per una petizione non è necessaria l'autentica di firma con la registrazione degli estremi di un documento d'identità, per questo le raccolte di firme su Internet hanno lo stesso valore legale anche quando non utilizzano meccanismi di autenticazione dell'utente come la firma digitale.
Soglie [modifica]
La legge italiana prevede che:
50.000 firme per depositare un disegno di legge in Parlamento, inoltre le firme devono essere prima validate dalla Corte di Cassazione.
500.000 per indire un referendum abrogativo, inoltre le firme devono essere prima validate dalla Corte di Cassazione.
Per finalità di sensibilizzazione non esiste invece un valore-soglia da superare, così come la necessità di valida della firma.
Il diritto di petizione [modifica]
L'ordinamento legislativo italiano conferisce ai cittadini il diritto di riccorrere allo strumento della petizione popolare all'art. 50 della Costituzione:
« Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità »
(Costituzione della Repubblica italiana, art. 50)
Il diritto di petizione è inoltre considerato diritto fondamentale dell'Unione Europea e, come tale, inserito nell'apposita Carta dal Parlamento Europeo all'art.44:
« Qualsiasi cittadino, o qualsiasi persona giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro dell'Unione Europea ha il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo »
(Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, art. 44)
Nel diritto americano il diritto di petizione è contemplato nel primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti (Petition Clause):
(EN)
« Congress shall make no law respecting an establishment of religion, or prohibiting the free exercise thereof; or abridging the freedom of speech, or of the press; or the right of the people peaceably to assemble, and to petition the Government for a redress of grievances. »
(IT)
« Il Congresso non istituirà religioni di Stato né proibirà il libero culto di alcuna; non limiterà la libertà di parola né quella di stampa; né il diritto del popolo di riunirsi pacificamente e di promuovere petizioni che pongano rimedio alle ingiustizie. »
(Emendamenti della costituzione americana, art. 1)
Per la legge italiana sono necessarie 50.000 firme autenticate perché i cittadini o loro associazioni possano depositare un disegno di legge in Parlamento (petizione precettistica), e 500.000 le firme necessarie per indire un referendum abrogativo. Le firme vengono autenticate presso la Corte di Cassazione. Per le petizioni di sensibilizzazione, non è obbligatoria l'autentica di firma; chi raccoglie le firme può chiedere gli estremi di un documento di identità.
Di solito i comitati promotori raccolgono un numero superiore di firme, per tenere conto di quelle che potrebbero risultare non autenticate dalla Suprema corte e che potrebbero essere escluse dal computo.
L'ordinamento italiano equipara la firma digitale a quella chirografa, e ogni cittadino può ottenere una firma digitale per certificare la propria identità. tuttavia, non esiste un sito istituzionale per la raccolta di petizioni di firme digitali, e per l'esercizio del diritto di petizione via Internet.
____________________________________________________

Sperando questo post abbia risposto almeno in parte al vostro quesito, vi mando un Abbraccio con l'Augurio di una Buona Petizione e che la Saggezza e la Serenità d'Animo, possano sempre consigliarvi per il meglio.

Un Abbraccio

Adam

domenica 5 settembre 2010

Una vita priva di valori è come una Rosa di plastica: per quanto esteriormente perfetta sarà sempre senza profumo

Una vita senza valori, è come una rosa di plastica. Per quanto esteriormente bella, essa non ha profumo. E come tale perde presto di significato, con le tristi e pericolose conseguenze che troppo spesso vediamo nel mondo intorno a noi, intorno a Voi.
Unire le proprie forze, accantonando sterili dogmi religiosi e qualsiasi preconcetta ideologia politica, mettendo da parte egocentrismo ed egoismo, consente di ottenere una forza pensiero-lavoro sufficiente a far giungere ovunque la consapevolezza che esistono tantissime persone dotate di coscienza che ESIGONO CHE LA VITA DI TUTTI MIGLIORI e che i loro figli crescano in un mondo dotato di VALORI.
Il primo passo è migliorare se stessi nelle piccole grandi cose quotidiane, senza aspettarsi che lo facciano anche gli altri.
La crescita interiore è personale.
E quando è sincera diventa molto contagiosa
Questa è l'unica pandemia che io e i componenti del mio numeroso team, vorremmo vedere nel mondo.
Una pandemia di Agape, Humanitas e Amore Altruistico.
Solo quel giorno l'Uomo sarà diventato adulto.
Ed è meno lontano di quanto possa sembrare.
E Voi tutti ne siete la dimostrazione.
E se nessuno vi dice Grazie per le piccoli grandi cose che fate per il prossimo, nel quotidiano, ve lo dico io a nome loro.
Per tutto, per ogni gentilezza, ogni sorriso:

GRAZIE.

In Amore, e sopratutto nell'amore altruistico, non contano le parole; conta la musica, l'essenza che si ha nel Cuore e che permea le nostre azioni.

Un Abbraccio.

Adam

sabato 4 settembre 2010

Scie Chimiche: una realtà di cui parlò un TG1 del Maggio 2007

il Tg1 del 10 maggio 2007 annunciò che appena il giorno prima, nella ex Unione Sovietica, si era potuta svolgere una celebrazione illuminata da una splendida giornata di sole, nonostante il maltempo imperversasse sulla regione: merito di sostanze chimiche immesse nell'atmosfera da aerei...

La notizia fu data così... come se si trattasse di un banalissimo gossip...

Non fu fatto il minimo riferimento a cosa potrebbe comportare il poter controllare il clima..

Nessun riferimento a possibili effetti collaterali quali afa, trombe d'aria e grandinate.

Nessun riferimento circa chi dovrebbe risarcire i danni in caso in cui i suddetti effetti collaterali rovinino i raccolti (es. tramite grandinate) oppure malori e decessi (a causa dell'eccessivo caldo estivo).

Nessun riferimento circa i possibili effetti collaterali sulla salute degli esseri umani e dell'ecosistema, per via del rilascio di particelle chimiche nell'atmosfera allo scopo di alterare il clima.

Nessun riferimento circa la natura di queste sostanza chimiche immesse nell'aria.

Nessun riferimento circa l'uso militare che ne potrebbe venir fatto per una invisibile guerra climatica di cui le conseguenze, al solito, le pagherebbero in primo luogo le persone oneste ed innocenti.

Il 2007 per una inquietante coincidenza fu anche una delle estati più afose e proprio con un elevato numero di malori e decessi.


E in Italia?
Quelle scie persistenti che, in molti cieli italiani fino ad un attimo prima ventilati e limpidi, all'improvviso si espandono come un immenso palmo che ghermisce il cielo, fino a velarlo completamente, quella nebbiolina afosa che scende su tutto, persone, animali, piante, case
... è suggestione?
Oppure c'è un accordo NATO?
Sulle scie chimiche vi furono diverse interrogazioni parlamentari.

Nessuna risposta chiara.

Dove sono finite le nuvole bianconiglio?

Ricordate... quelle dai contorni talmente soffici da sembrare panna montata..?
Quelle che guardavate distesi sui prati da ragazzi.
Nuvole che le nuove generazioni forse non hanno mai visto...

Che sia la Vostra intuizione a rispondere...

Ciò che Vi consiglio non è di ascoltare me, ma di guardare il Cielo...
Vi sta dicendo da anni, e sempre più spesso, assai più di quanto le mie semplici parole potrebbero mai dirvi...

The look of sky is saying so much more than just words could ever say.



A coloro che persero il messaggio che andò in onda su radio 105, dedichiamo questo video.
In pochi minuti, sarà messo al corrente di cosa siano, quanto è esteso il fenomeno, cenni sulla loro storia, come distinguerle da quelle di normale condensazione.


Buon ascolto e un Abbraccio.
Adam

mercoledì 1 settembre 2010

E' comunque Vita











Nella Vita si incontrano Spine e Rose.
Si può riuscire o fallire.
Non ha importanza.

In entrambi i casi è comunque Vita.

Il suo Senso più Vero, infatti, non è nei traguardi, ma nei Sentieri percorsi per raggiungerli.
Ciò che rende un essere umano, realmente "umano", sono le lezioni apprese nell'affrontarne le asperità, e non la celebrazione dei successi.

Quindi se tu o chi ami, non ce l'avete fatta, non dovete disperarvi. Non prestate attenzione agli stolti che vi derideranno.
Siate fieri di voi stessi o di chi amate, per averci almeno provato.
Riposate, e quando ve la sentirete, rimontate in sella, e se volete, riprovateci di nuovo.
E nel cammino, guardate il paesaggio, i suoi dettagli, i colori, i sapori, anche i chiaroscuri.
Capirete cosa intendo quando dico che il sentiero, e non la destinazione, è il vero piacere di un Viaggio.

Amare ciò che si possiede, per quanto poco o tanto esso sia, è la Chiave che conduce alla Serenità.
Essa non è comprabile, poichè è frutto di una Vera Crescita Interiore.
E nulla, nella Vita, è più prezioso.

Adam

lunedì 30 agosto 2010

Cellule staminali: concesso alla Geron Corp il permesso di effettuare test su esseri umani


La FDA (Food and Drug Administration) ha concesso alla Geron Corp di effettuare test su esseri umani parzialmente paralizzati o affetti da cecità progressiva, il che consentirà di verificare ufficialmente l'azione guaritrice delle cellule staminali.

I pazienti, dopo aver sottoscritto il consenso informato, prenderanno parte ad una sperimentazione che se avrà successo segnerà un punto di svolta storico nello sviluppo di terapie sempre più sofisticate per la guarigione di lesioni o certe patologie, ritenute finora incurabili.

Affinchè il test abbia successo sarà necessario che le cellule staminali guariscano il paziente e, al contempo, mantengano l'inibizione da contatto, non crescano in modo incontrollato, non invadano altri tessuti, non diano origine a metastasi, condizioni tutte che sottrarrebbero all'organismo nutrimento vitale, portandolo a deperimento e condizioni critiche per la sopravvivenza.

Infatti, se su un piatto della bilancia si offrono guarigioni fino a ieri ritenute impossibili, sull'altro grava il rischio che i paziente sviluppi veri e propri tumori.

Al di la del risultato che potranno avere i primi test, sono più che certo che le cellule staminali, saranno in un prossimo futuro, parte integrante delle terapie su cui si baserà il Benessere dell'Umanità.

Adam