Attentati come quello che ha sconvolto Brindisi, inducono a Vergognarsi di far parte della razza umana. Ma l'Umanità, quella Vera intendo, è Meravigliosa.
Io e il mio Team siamo vicini ai familiari di quel Fiore Immacolato e di tutti quelli che negli anni furono recisi dalla mostruosa stoltezza di certe persone che agivano o per follia propria o servendo, consapevoli o meno che fossero, le strategia di certi poteri.
Indipendentemente da chi veramente fossero gli autori di tali orrendi gesti per quanto possano pensare di essere intoccabili o giustificabili secondo le loro "ideologie" o convinzioni, sarà la Vita stessa che tanto disprezzano, a trovare modi e tempi opportuni per far loro seriamente capire l'atrocità degli errori commessi.
E questa... non è una teoria.
Lo insegnano l'esperienza e la storia.
E sono la stessa esperienza e la storia (compreso quella non ufficiale) a racchiudere un ulteriore ma ancor più profondo e genuino insegnamento ovvero che:
"la violenza non elimina mai i problemi, ma elimina solo Persone: Persone con problemi uguali ai nostri".
La vendetta, la violenza, per quanto talvolta sembrino l'unica soluzione "giusta", provocano solo altra vendetta e violenza, generando una faida dove alla fine non ci sono né vinti né vincitori ma ci si scopre tutti vittime di uno stesso sistema millenario di ingiustizie.
E' un concetto che esprimo dall'inizio del mio viaggio.
Non tutti sanno infatti che sul mio Blog scrivo da ben prima di essere trasmesso in radio o in televisione e che in ogni mio spazio ufficiale ho sempre preferito dare precedenza a valori quali Altruismo, Solidarietà Reciproca, Rispetto, Buon Senso, Autocontrollo, Non Violenza e non assumere droghe.
Sono valori universalmente validi da cui trarre saggezza e consigliare il prossimo, indipendentemente dal ceto di appartenenza, dalla religione o dell'orientamento politico dell'eventuale lettore poiché applicandoli correttamente migliora la qualità della vita di tutti.
E mai quanto oggi ne abbiamo TUTTI bisogno.
Avremmo meno squilibrati e meno poteri deviati da cui dover difendere le nostre vite e le nostre famiglie.
Senza dunque prima comprendere, metabolizzare e applicare nel quotidiano questi valori (verso tutti e non solo verso chi ci è simpatico), per quante fiabe, teorie o verità si possano apprendere da chicchessia, all'atto pratico niente migliorerebbe.
Il seme di quanto appreso infatti necessita di un terreno fertile su cui maturare al fine di produrre consapevolezza, saggezza e serenità ovvero i tre consiglieri fondamentali dell'agire.
In loro assenza le notizie si ridurebbero ad un gossip morboso, passato l'entusiasmo del quale, non vi sarebbe alcuna crescita intrapersonale o interpersonale.
Tutto resterebbe perfettamente identico a prima, se non peggio.
Il miglioramento, il vero miglioramento infatti parte da se stessi.
Nelle piccole grandi cose.
Occorre operare su se stessi.
Non servono sacrifici immani.
Serve pazienza e comprensione...
...Tanta pazienza e comprensione.
Occorre capire che la libertà dell'uno termina dove inizia la libertà dell'altro.
Questo concetto vale in particolar modo per coloro che sprecano le loro vite passando tutto il tempo a diffamare o calunniare il prossimo.
Qualunque sia la loro ragione è sbagliato.
Il male genera male.
L'odio è un sentimento autodistruttivo.
Anziché parlar male e creare intrighi contro chi si odia, sarebbe assai più utile ed efficace parlare BENE DI CHI SI AMA.
La mia Speranza (e quella del mio Team) è sempre stata infatti che il violento, il fanatico o semplicemente chi era infuriato perché aveva perso qualcosa a cui teneva profondamente e insieme la "pazienza", finendo per "caso" nel mio blog con l'intenzione di trovare elementi per insultare, calunniare, minacciare si soffermasse invece a riflettere su ciò che vi avrebbe letto.
E' capitato infatti che proprio quelle "riflessioni" inizialmente disprezzate, diventassero a taluni improvvisamente chiare un attimo prima di commettere, in un eccesso di rabbia, una di quelle azioni impulsive di cui se non si fossero fermati per tempo e seduti a riflettere, compresero che si sarebbero pentiti per tutto il resto della vita.
Superata costruttivamente la crisi, maturarono un nuovo e più saldo equilibrio che consentì anche a loro, gradualmente, di cominciare ad aiutare, quando possibile, altre persone che vedevano soffrire ed agire nelle loro stesse rabbiose condizioni di un tempo.
Fra i commenti e i messaggi che ricevo da anni, sia qui che sul canale YouTube, ho anche i loro.
Non sono più gratuite offese.
Sono ringraziamenti.
Alcuni resi pubblici per loro espressa volontà.
Altri li ho lasciati privati.
Io mi ritengo Nessuno.
L'Ultimo di Voi.
Ma se in qualche modo una riga del mio blog ha potuto aiutare in questi anni qualcuno, come mi avete confermato più volte, allora forse, ha avuto davvero una sua "Ragion d'Essere" come la persona stessa che ci scrive.
Forse un domani, questa persona, come tante altre che la comprendono nel profondo, oppure oggi la odiano, non importa, miglioreranno ancor di più e nel rimboccare le coperte ai loro bimbi o alle loro bimbe, potranno dire che i loro padri e le loro madri, nelle loro piccole o grandi possibilità, hanno provato a donar loro un mondo migliore proprio partendo dal miglioramento di loro stessi.
Qualsiasi cosa accada, anche la più tragica, occorre andare avanti.
La violenza deve essere messa comunque assolutamente da parte.
Non per vigliaccheria, buonismo o debolezza, ma per saggezza.
Non fatevi strumentalizzare da certi poteri occulti che usano il vostro dolore per trasformarvi in "armi" e distrarre la vostra attenzione dagli eventi non belli che stanno portando una grande quantità di persone a suicidarsi per la perdita del posto di lavoro o l'impossibilità di mantenere la famiglia o anche soltanto se stesso.
Aiutiamo piuttosto le persone in difficoltà, perché alcune possono essere più vicine a noi di quanto crediamo e magari, distratti e irritati come si è da tutto quello che ci accade intorno, rischiamo di calpestarle senza volerlo.
Iniziare ad aiutarsi l'un l'altro creando piccole ma affidabili isole di Altruistica Solidarietà Reciproca.
Un Abbraccio, Adam
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