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martedì 8 maggio 2012

Aiutare una persona che si teme possa suicidarsi

In moltissimi mi avete invitato a porre nuovamente in evidenza sul blog, il contenuto di alcune mie riflessioni risalenti a qualche anno fa, che alla luce dei più recenti eventi di cronaca, sembrano essere di attualità e potrebbero rivelarsi socialmente utili.


Le ripubblico molto volentieri, nella Speranza che possano contribuire, per quanto sia possibile, a notare quelle sofferenze psicologiche, talvolta invisibili, che se inascoltate e non prese in tempestiva e adeguata considerazione, rischiano di comportare l'improvvisa inaspettata tragica perdita di persone amate.

Darò pertanto la priorità ad uno specifico post che scrissi l'anno scorso.


Un Abbraccio,
Adam.

Aiutare un amico o un parente che sta pensando al suicidio


So che purtroppo sono tempi non belli.

Tempi che per tutta una serie di cose creano situazioni non belle, che a loro volta, provocano sofferenza talmente profonda e lancinante a persone oneste e intelligenti, che per quanto forti siano, essendo sensibili, iniziano comunque a stare molto male.

E se le vittime di queste dolorose situazioni non venissero aiutate tempestivamente, o peggio, venissero lasciate in balia di loro stesse, sottoposte ad ulteriori ingiustizie e umiliazioni, e in casi veramente spregevoli, addirittura devittimizzate e umiliate (spesso addirittura dalla stessa persona stolta che le ha trattate ripetutamente male al punto da mandarle in gravissima depressione), c'è il rischio di vederle prima o poi, lasciarsi cadere nel fondo di un abisso da cui rischiano di non riemergere mai più.

E' come affogare, di giorno in giorno, in un oceano di cupo dispiacere, finché si abbandona infine ogni tentativo di risalita.

















Può accadere a chiunque, poiché una volta che si oltrepassa una certa soglia di dolore e delusione e la causa di questo dolore prosegue a tormentare, che sia una persona o un rimorso (o la perdita di un Grande Amore o un Lavoro, soprattutto in Tempi di Crisi, ossia qualsiasi cosa ritenuta indispensabile), si attiva un certo tipo di dinamica depressiva contro la quale, la sola forza caratteriale, purtroppo, non consente alla mente della vittima di resistervi.

Di qui l'importanza che le persone che davvero gli vogliono bene, o quanto meno le persone che hanno un minimo di sensibilità, colgano quanto prima i sintomi e sappiano che questo tipo di tragedie, spesso letteralmente annunciate, possono essere evitate.

Mi rivolgo dunque a tutte le persone di Buona Volontà, agli Esseri Umani realmente degni di questo nome, mi rivolgo a Voi, affinché qualora vi accorgiate che il vostro prossimo stia soffrendo, di non sottovalutarne mai il dolore, perché alcuni sanno nasconderlo anche molto bene, e che possiate aiutarlo nel modo migliore possibile perché da solo, per quanto ci si sforzi, non è in grado di uscirne o anche se lo facesse, sarebbe comunque a rischio di ricadute, anche a distanza di anni.













E allora bisogna farlo guarire per bene.

Vediamo insieme come possiamo fare.

<< Di fronte a qualcuno che si sente depresso o ha propositi suicidi, la nostra prima reazione è cercare di aiutarlo. Offriamo consigli, gli raccontiamo le nostre esperienze, cerchiamo soluzioni...

Invece faremmo meglio a stare zitti e ad ascoltare.

Le persone che pensano di suicidarsi non vogliono risposte o soluzioni.

Vogliono potere esprimere senza paura le loro paure ed ansie, vogliono poter essere se stessi.









Ascoltare - ascoltare veramente - non è facile.

Bisogna controllare l'istinto di dire qualcosa - di fare commenti, di aggiungere qualcosa alla storia di chi si ascolta, di offrire consigli.

Bisogna prestare attenzione non solo ai fatti che la persona ci sta raccontando, ma anche ai sentimenti che si nascondono dietro questi fatti.

Bisogna vedere le cose dalla prospettiva della persona che si ascolta, non dalla nostra.

Ecco qui di seguito alcune cose da ricordare se state aiutando una persona con propositi suicidi.

Cosa vogliono le persone che meditano il suicidio?

Qualcuno che li ascolti.

Qualcuno che si prenda il tempo di ascoltarli veramente.

Che non li giudichi, che non dia consigli od opinioni, ma che gli presti completa attenzione.

Qualcuno di cui fidarsi.

Qualcuno che li rispetti e che non cerchi di assumere il controllo della situazione.

Qualcuno che consideri tutto quello che gli viene detto assolutamente riservato.

Qualcuno a cui importi.

Qualcuno che si metta a disposizione, che metta la persona a suo agio e parli con tranquillità.

Qualcuno che li riassicuri, li accetti e gli creda.

Qualcuno che gli dica "A me importa".








Cosa NON vogliono le persone che meditano il suicidio?


Essere lasciate da sole.

Il rifiuto può rendere il problema dieci volte peggiore.

Avere qualcuno a cui rivolgersi fa davvero la differenza.

Semplicemente, ascoltate.

Le prediche non aiutano.

Né aiutano suggerimenti come "fatti coraggio", o facili rassicurazioni che "tutto andrà bene".

Non cercate di analizzare, comparare, generalizzare o criticare.

Semplicemente, ascoltate.

Non cambiate argomento, non mostrate pietà o condiscendenza.

Parlare dei sentimenti è difficile.

Le persone con propositi suicidi non vogliono venire messe sotto pressione o sulla difensiva.

Semplicemente, ascoltate.

I segnali d'allarme del suicidio:

Il suicidio raramente è un impulso dovuto ad una decisione immediata. Durante i giorni e le ore precedenti al suicidio, generalmente appaiono indizi e segnali di allarme.

I segnali più forti e rivelatori di un disturbo sono quelli verbali - "non posso andare avanti così", "Non m'importa più di niente" o anche "sto pensando di farla finita".

Certe espressioni vanno sempre prese sul serio.

Altri segnali di allarme comuni comprendono:

*Diventare depressi o rinchiudersi
*Comportarsi pericolosamente
*Mettere ordine nei propri affari e regalare oggetti di valore
*Mostrare marcati cambi di comportamento, attitudini o apparenza
*Abusare di droga, medicinali o alcool
*Soffrire per grandi perdite affettive o cambiamenti nella vita


Qui sotto elenchiamo altri esempi di condizioni o comportamenti che possono rappresentare dei segnali che qualcuno sta contemplando il suicidio. Naturalmente, nella maggior parte dei casi, queste situazioni non conducono al suicidio, ma in genere, più segnali mostra una persona, più alto è il rischio di suicidio.

Situazioni:

*Avere subito abusi sessuali o fisici
*Avere una storia familiare di suicidi e violenze
*Avere subito la morte di un caro amico o di un familiare
*Essere andati incontro a un divorzio o una separazione, o la fine di una relazione
*Avere subito fallimenti scolastici, temere l'imcombere di un esame, essere stati bocciati ad un esame
*Avere perso il proprio lavoro, o avere problemi sul lavoro
*Avere problemi legali
*Essere stati arrestati di recenti o stare per essere rilasciati










Comportamenti:

*Piangere
*Manifestare comportamenti violenti
*Infrangere la legge
*Impulsività
*Auto-mutilazione
*Scrivere sulla morte ed il suicidio
*Precedenti comportamenti suicidi
*Oscillazioni comportamentali
*Cambiamenti comportamentali


Cambiamenti fisici esterni:

*Perdita di energia
*Disturbi del sonno – dormire troppo o troppo poco
*Perdita dell'appetito
*Improvvise perdite o aumenti di peso
*Aumento di malattie minori
*Cambiamento di interessi sessuali
*Cambi repentini nell'apparenza
*Perdita di interesse nell'apparenza

Pensieri ed Emozioni:

*Pensieri sul suicidio
*Solitudine – perdita di supporto dalla famiglia e dagli amici
*Rifiuto, sentimento di emarginazione
*Profonda tristezza o senso di colpa
*Incapacità di vedere oltre ad una prospettiva angusta
*Sognare ad occhi aperti
*Ansietà e stress
*Senso di impotenza
*Perdita di autostima

Depressione:

La maggior parte delle persone si sentono depresse in qualche fase della loro vita, ma per alcuni la sensazione è più intensa e più duratura.
Questo tipo di depressione semplicemente non "va via", e dire alle persone "fatti coraggio" o "controllati", non aiuta. Non è così semplice.

Ma c'è speranza.

La depressione è un problema medico e di solito è suscettibile di cura.

Un dottore può prescrivere delle medicine o una terapia - o una combinazione delle due.

Il punto fondamentale è cercare aiuto.

Sintomi a cui prestare attenzione:

*Umore depresso per la maggior parte della giornata, ogni giorno
*Brusche oscillazioni dell'umore, prima alto e un attimo dopo basso
*Mancanza di energia e perdita d'interesse per la vita
*Irritabilità e inquietudine
*Disturbi del sonno - dormire troppo o troppo poco
*Perdite o aumenti di peso significativi
*Senso di colpa e d'inutilità
*Difficoltà nel concentrarsi e nel pensare con chiarezza
*Calo del desiderio sessuale
*Pensieri sulla morte e sul suicidio


Se conoscete qualcuno che soffre di depressione e che non migliora con il tempo:

Incoraggiatelo a ricorrere a un dottore o all'assistenza sanitaria professionale Siate presenti.

E importantissimo parlarne in famiglia o con amici.

Anche solo parlarne a un parente, un amico o un collega può dare enorme conforto.

Parlarne con volontario di un centro di assistenza.

Alcune persone non riescono a parlarne con familiari o amici.

Alcuni trovano più facile parlarne con uno sconosciuto.

Vi sono centri di assistenza in tutto il mondo, con volontari che sono stati addestrati ad ascoltare.

Parlarne con un dottore.

Se si sta attraversando un lungo periodo in cui si sente giù o si pensa al suicidio, è possibile che si soffra di depressione clinica.

Questo è un problema medico causato da uno squilibrio chimico che può essere curato da un medico con la prescrizione di medicine e/o il rinvio ad una terapia (voglio saperne di più).

Il tempo è un fattore importante per "superare" la fase critica, ma importa anche ciò che accade nel frattempo >>

Mi auguro con tutto il Cuore che quanto sopra possa aiutarvi in qualche modo.

Il testo fra <<...>> è tratto dal sito http://www.befrienders.org/int/italian/index.php che vi consiglio di visitare.

Ad ogni modo, se tu che mi stai leggendo pensi ancora di suicidarti, ti Prego di NON farlo. 

Lo so che non ti conosco e sono nessuno, magari mi disprezzi anche, pensi che io sia un poco di buono ma credimi, a me importa davvero della Tua Vita.

Chiunque tu sia, desidero davvero che tu possa ritrovare Serenità e Gioia di vivere









Per quello che ti può importare (ma sappi che sono sincero), Ti voglio Bene e Ti Auguro davvero che Ogni Tuo Sogno più Bello si realizzi.

E più che un augurio è una Certezza.

Ti Abbraccio

Adam
__________________

Link del Post originale: http://777babylon777.blogspot.it/2011/11/aiutare-un-amico-o-parente-che-sta.html




sabato 14 gennaio 2012

ღ e Crescendo impari che la Felicità è.... ♥

Dedicato a tutti i Gabbiani Jonathan Livingston che sono dentro di noi, che salvaguardino o incontrino o ritrovino ciò che Amano e li rende davvero Felici.

Adam
_________

E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.

La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l’ Amore sia tutto o niente.



Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose.


E impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, che bastano gli aromi di una cucina, che basta il muso del tuo cane per sentire una felicità lieve.


E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allagano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della Primavera ti sveglia dall’Inverno.



E impari che l’Amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di persone vicine anche se lontane.

E impari che il tempo si dilata e che quei cinque minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore.

E impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici.


E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.

E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami.

E che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia...
                                                            ღ ♥



2 commenti:

lunedì 9 gennaio 2012

il Cuore ha un solo Colore ღ : due anni dopo



il 10 Marzo 2010 scrissi la riflessione "il Cuore ha un solo Colore".

Sono trascorsi quasi due anni da allora.
Ma quante cose sono accadute.

E in questo periodo, siamo cresciuti e maturati insieme, fra sogni, sorrisi, e a volte lacrime.

Abbiamo lottato, amato, perdonato, e comunque voluto bene a tutti, anche a chi ci faceva soffrire.

No... io e le persone che su internet o nel mondo non virtuale condividono i miei-nostri-vostri valori di non violenza, non siamo ingenui,  deboli o stupidi: è solo che l'esperienza e la Vita, ci hanno insegnato che l'unica Via per migliorare concretamente le cose per Tutti, è la Pace.

Certo, talvolta occorre anche essere severi, ma solo per far capire, a coloro che si approfittano della nostra pazienza e apertura a un dialogo, che "essere buoni non significa essere deboli": siamo educati, rispettiamo e comprendiamo le posizioni altrui, ma è anche giusto che certi signori, si rivolgano a noi con educazione, rispetto e comprensione, perché il lavorare in una certa direzione, oltretutto gratuitamente, ci richiede molti sacrifici, e alcuni anche dolorosissimi, costando a volte gli affetti personali e la vita di relazione, compresi i sogni che ci volevano donare.

Severità... Ma giusto nella misura necessaria a far comprendere a chi ci ha feriti o ci ferisce, che per noi è importante il rispetto: dopo di che, si concede serenamente il Perdono.
Solo gli stolti infatti, potendo decidere, scelgono il restare in lite e in tensione.

Le persone sagge preferiscono riabbracciarsi, volersi bene e andare d'accordo ancora più di prima.

Per me e per chi, fra Voi in questi due anni, mi ha realmente compreso, il Perdonare, è alla base del miglioramento della qualità della Vita di Tutti.

Gli stessi ideali di "libertà" o di "giustizia" infatti, se venissero conseguiti o conservati attraverso l'odio, la mancanza di perdono o la violenza, non sarebbero altro che "armi".

E le armi, come sapete, si adottano in guerra, che sia visibile o meno.

Non a caso, proprio questo tipo di "armi" vengono usate da quelle fazioni che conseguono i loro obiettivi primari (tutt'altro che democratici), alimentando odio nelle masse tramite propagande calunniose o comunque maldicenza, per poi scatenarle contro coloro che ritengono avversari.

Le "rivoluzioni per la Libertà" quando basate sulla violenza, sullo scontro, sull'umiliazione del prossimo o dello sconfitto, sulla mancanza di perdono anche una volta ottenuta la vittoria, non migliorano e non hanno mai migliorato realmente le cose.

Che se ne rendano conto o meno, coloro che spronano all'odio e alla violenza, dicendo di farlo per "amore" della democrazia o di una "divinità" o altro, in realtà fanno gli interessi proprio di quei "poteri" che dicono di voler "combattere".

Con la violenza, si potranno anche far cadere alcuni padroni, certo...

Ma quei padroni verranno subito dopo rimpiazzati da nuovi padroni, anche peggiori dei precedenti.
Usando la violenza non migliora nulla:
gli eroi muoiono, gli schiavi restano e il Sistema continua a dominare indisturbato.
Per Migliorare e Migliorarsi, invece, occorre davvero tanta Pazienza, Comprensione e Amore, a partire dalle piccole cose, ad esempio imparando a risolvere le questioni più private e individuali:
questo perché in verità è molto difficile svegliare le Coscienze, soprattutto la propria, almeno finché ci faremo condizionare, come lo si è, o lo si è stati, da questo maledetto egoismo di soddisfare le nostre esigenze prima di quelle altrui.

Quando la Coscienza si sveglia davvero, lo si percepisce chiaramente.

Infatti ci si inizia a sentire pieni di energia, desiderosi di migliorare le cose, non più solo per se stessi, ma per tutti.

E' la nascita della Motivazione.

La Motivazione è come l'Amore.
E' qualcosa di Potente.

Quando proviamo Amore Vero, niente di ciò che facciamo ci costa fatica.
Fare sacrifici per ciò che realmente amiamo, per ciò in cui crediamo, non solo ci rende sereni, ma diventa gioia, consentendoci di fare cose che senza quell'energia positiva nella mente e nel Cuore, non ci saremmo mai neppure sognati di voler o poter fare.

Ci si scopre capaci di "volare", e tutto ciò che c'è di bello in noi allo stato potenziale, emerge in tutto il suo vero Splendore.

Quando si agisce per Motivazione, analogamente a quando si agisce per Amore, si superano le divisioni, si superano le crisi, si superano le incomprensioni, si superano i propri limiti, il proprio orgoglio, e le proprie paure: si supera TUTTO.

Magari a volte, non ci si rende subito conto di essere "motivati", come del resto non ci si rende subito conto di essere realmente innamorati: occorre affrontare difficoltà, prove, dispiaceri che ci fanno riflettere, temprare l'animo, maturare i sentimenti, ma quando infine si diviene realmente consapevoli di ciò che si desidera, e di ciò che si sogna, viene a cadere anche l'ultima perplessità, l'ultima remora.

E si può arrivare ad essere talmente "motivati" e "innamorati" di un ideale o di qualcuno, da decidere, all'improvviso, di aprire addirittura le braccia al nostro stesso carnefice, anche quando siamo chiaramente più forti di lui, permettendogli di sferrarci tutte le pugnalate che desidera dritte nel nostro petto.

Ma dalle ferite del nostro Cuore sconquassato, non sgorgherà più rutilante odio... No.

Fiorirà Amore: ormai sempre e comunque solo Amore.

Amore per tutto ciò che ci circonda, per chi non ci ha capito, per chi ci ha odiato, per chi abbiamo amato, per chi abbiamo perduto, per tutto ciò di cui aspetteremo il ritorno: un Amore realmente incondizionato, come solo può provare chi, non avendo ormai più niente da perdere a parte la sua vita, anziché arrendersi, dedica quella che gli resta, esclusivamente a nutrire la Speranza e la Certezza di un domani migliore per Tutti.

E' un qualcosa che si legge negli occhi, al punto che il carnefice stesso, dopo averti fatto a pezzi con ferocia, e riso della tua apparente stupidità, per quanto spietato, folle o primitivo sia, inizia a chiedersi il motivo per cui, a maggior ragione se eri più forte di lui, gli hai permesso di farti così tanto male senza difenderti.

E se non amerà te, inizierà comunque ad amare l'Amore, che vede in Te.
E le cose, anche se non sembra, migliorano.
Ci sono infatti tanti tipi di carnefici, come tante sono le situazioni di vita dolorose.

Ma dando sempre Amore, anche nel dolore più profondo, anziché continuare ad accusarsi l'un l'altro, anziché maledirsi, la Coscienza del carnefice, chiunque egli sia, per quanto anestetizzata, inizierà a dubitare se fosse in fondo, veramente necessario, infierire in quel modo su una persona che lo stava abbracciando dicendogli: "io Ti amo lo stesso".

E magari si chiederà cosa sarebbe accaduto, cosa sarebbe cambiato nella sua vita, se almeno per una volta, si fosse fermato quel prezioso "attimo prima" di sferrare il suo "colpo di grazia", e avesse invece ascoltato, capito, cosa gli si voleva dire, mentre lui imperterrito caricava a testa bassa.

E chissà che magari grazie a quell'amore, un giorno, capirà che ci poteva essere una soluzione differente... che esiste per tutti una seconda chance, perché c'è sempre una soluzione migliore a quella del conflitto, della competizione e della separazione.

In molti pensano che un uomo da solo, rispondendo con Amore al Male, sacrifichi soltanto se stesso, e non può cambiare la storia.
Pensano che un uomo da solo, per quanto bene intenzionato, muoia e basta.
E al massimo, sul suo pensiero, ci costruiranno un impero.

Del resto lo insegnerebbe la storia stessa...

Ok.

Forse un uomo, da solo, non potrà.
Forse farà la differenza, ma alla fine le cose potrebbero restare immutate.

Ma tanti uomini, tutti insieme, che nonostante gli ordini ricevuti di schiavizzare in nome di quell'interesse o di quel potere, depongano invece le armi aprendo le loro braccia alla comprensione del loro nemico, presunto o reale che sia: loro si che possono cambiare la storia, creando un mondo dove non si è più schiavi di nessuno.

E sul loro pensiero collettivo, poiché fondato sulla concreta motivazione di migliorare la qualità della vita di Tutti,  sulla consapevolezza di quanto sia importante realizzare tale obiettivo, nessun Potere, occulto o palese che sia, potrà mai più costruirvi un impero.

Potrà e dovrà invece nascere una vera DEMOCRAZIA fatta di persone dotate di Buon Senso e di Buona Volontà.

Tanti Uomini e Donne, insieme, diventano altrettanti esempi di Amore incondizionato, e il loro carnefice, un giorno, finalmente arresterà il suo colpo mortale quel famoso "attimo prima"...

E tanti altri carnefici, seguiranno il suo esempio.

Ripeto: un uomo o una donna, da soli, forse non ce la faranno.
Ma tanti Uomini e Donne, insieme e uniti, si.

E il Sistema si converte.
Non importa quanto potente o intoccabile sia.
Come vi ripeto da anni, il Sistema è fatto di persone.
Se le persone migliorano, migliora il Sistema.

Migliorare significa anche comprendere che il famoso "porgi l'altra guancia" va applicato con Buon Senso.

Ci sono infatti dei "signori" che da secoli approfittano di questo "insegnamento" per colpevolizzare le vittime di oppressioni che reagiscono dinanzi agli abusi del potere .

Invece questo concetto, deve essere applicato da TUTTI, anche da coloro che detengono forme di Potere sul prossimo, e non parlo solo di un potere politico.

Loro per primi, devono "porgere l'altra guancia" dinanzi alle provocazioni di coloro che a volte, stanno talmente male da "non sapere quello che fanno".

La sofferenza fine a se stessa, il patirla come infliggerla, NON è un valore ed è controproducente ai fini di una redenzione o di una crescita interiore.

Ciò che va considerato un VERO VALORE, invece, è l'IMPARARE dalla Sofferenza che si patisce, sia la nostra che quella altrui: IMPARARE quanto sia importante favorire e salvaguardare condizioni di serenità in noi stessi e per gli altri, IMPARARE a sanare e sanarsi le ferite che per quanto si possa aver agito in buonafede, inevitabilmente ci si è inflitti o ci si infligge l'un l'altro, condividendo quel meraviglioso Viaggio chiamato Vita.

Il Sistema siamo noi stessi, nel bene e nel male, ad ogni livello delle nostre esistenza, dalle cose più semplici a quelle più complesse, dall'atto di amare una persona, a quello di conquistare una nazione.

L'Amore è l'unica arma contro cui il Sistema non ha difese perché è organizzato e strutturato in modo tale da alimentarsi esclusivamente di odio e incomprensioni, di bassi istinti.

Il corretto sentiero dunque, per NON diventare noi stessi "armi" del Sistema stesso, è una rivoluzione PACIFICA, in nome non dell'individuo o di una fazione, ma del benessere collettivo.

Ed è per questo che non mi stancherò mai di dire "Grazie" a tutti coloro che mi hanno aiutato a tracciare il percorso correttamente, a coloro che mi danno quotidianamente Affetto e Sostegno qui sul Blog e su Facebook (anche la vecchia pagina che purtroppo ci hanno cancellato ed era piena di ricordi insieme).

"Grazie" a coloro che hanno anche realizzato negli anni, di loro iniziativa, disinteressatamente, alcune pagine dedicate ai miei-nostri valori, senza mai spacciarsi per me, senza travisarli, e senza mai sfruttare la mia popolarità per trarne vantaggio personale.

"Grazie" per aver invitato e invitare i vostri amici e i vostri lettori, a non essere violenti, a perdonare sempre ma con Buon Senso, ad avere Fiducia nel Futuro: ci sono persone che se non si sono suicidate, e ora sono felici, lo devono a Voi, alle vostre pagine personali e quelle su Facebook, voi che avete continuato ad alimentare speranza anche laddove sembrava tutto ormai perduto: sempre grazie a voi, alcune persone hanno trovato il coraggio di riabbracciare la loro famiglia, altre che sono tornate insieme a chi amavano, e altre che pur non essendo state così fortunate, vanno comunque avanti, e un giorno, quando meno se lo aspettano, la Vita finalmente le premierà.

Voi, restando positivi, qualsiasi cosa accada, perdonando, incoraggiando, donate Speranza a tante persone, anche quelle che mai immaginereste.

La SPERANZA NON deve e NON dovrà MAI morire, neanche se morissero loro malgrado le persone che la rappresentano.


Diventate Voi quel Simbolo, siate voi l'Onda di quel cambiamento che è nell'aria, alla faccia di certi poteri disonesti e i loro servi, che per dominare, vi vogliono egoisti, folli, e depressi.


Qualsiasi cosa accada, andate avanti, e se scivolate, rialzatevi, anche per chi non ce la fa più; ma ricordate: agite sempre e comunque per Amore, anche nel dolore, nella sconfitta, anche nella perdita di ciò a cui tenevate o di chi amavate più della vostra vita, perché è solo grazie a Voi che il mondo alla fine migliorerà per tutti: per voi stessi, i vostri figli, per chi amate o per chi avreste voluto amare.

Dolce Umanità, tu vai Amata tantissimo perché anche se è vero che a volte fai delle sciocchezze immense, il Tuo Cuore è comunque Nobile, e sei capace di slanci di generosità tali da renderti unica nell'Universo.

Io stesso sono migliorato tanto facendo parte di Te.

Che la Voglia di Vivere non Ti possa mancareღ




"Il Cuore ha un solo Colore"


10 Marzo 2010


E la Vita riprende, bellissima, imprevedibile nel suo gioco di ruoli, fra gioie, dolori, profumi, colori, senza mai veri vinti o vincitori poichè in verità si è tutti allievi di un severo ma benevolo Maestro: il Tempo.
Per "Maestro Tempo" intendo l'ESPERIENZA.
E' proprio vero:ciò che non uccide, fortifica.
Ma diventare forti non significa perdere sensibilità o diventare egoisti. Ognuno di Voi può migliorare il mondo.
Anche il più piccolo. Anche il più umile. Anche il più sofferente.
Il primo passo è migliorare se stessi, liberandosi dell'egocentrismo, imparando a mostrare gratitudine verso chi ci vuole Bene e si sacrifica per noi.

Molti credono che la "liberazione umana" deriverà da eventi storici se non addirittura dal ritorno del "messia". Io vi dico che la liberazione dell'Umanità può avvenire e avverrà tramite una trasformazione "interiore". Se si migliora interiormente anche le azioni che si compieranno saranno migliori.
E di conseguenza gli eventi storici e la qualità della vita di tutti.

La Scelta è Vostra.

So quanto sia difficile essere "pazienti", restare "buoni" e "sereni" quando le persone che avete aiutato o amato, alla prima occasione, magari proprio quando avevate bisogno di loro, si sono rivelate ingrate, opportuniste, insensibili, indifferenti, voltandovi le spalle, dimenticando i vostri sacrifici, alcune addirittura ridendone.



Persone che improvvisamente diventano talmente vuote, da sembrare non possedere più coscienza alcuna, talmente superficiali ed egocentriche da non rendersi neppure conto della gravità delle ingiustizie commesse.

E la cosa più dolorosa è quando anziché riflettere sul loro comportamento, inventano scuse infantili per giustificare la loro crudeltà.

Pur di non sentirsi in colpa arrivano a "devittimizzare" le loro vittime, a incolparle delle loro sventure, a dire che erano "deboli", che è "colpa loro" se non si riprendono, se non mangiano più per il dolore, se si ammalano per la delusione, se si lasciano morire per la disperazione.



Negli anni ho avuto modo di entrare a conoscenza di storie di ingiustizia tali da essere davvero scoraggianti.

Ma per fortuna in questo cielo nero fatto di persone che non si preoccupano per il prossimo, neppure per chi li ha sinceramente amati, ho scoperto delle stelle, persone che non hai mai aiutato, che pur non sapendo chi sei (e quindi senza tornaconto), ti raccolgono da terra quando sei ferito, ti curano, ti amano, persone dotate talmente di CUORE che per l'Umanità intera dovrebbero essere motivo di gioia e sincera commozione.

La storia di una di queste persone ad esempio la trovate qui: http://777babylon777.blogspot.com/2010/02/un-eroe-di-cui-i-media-non-parlano.html

In sintesi, un uomo extracomunitario, insieme a tante altre persone, una brutta notte fu testimone di un grave incidente in un cui una nostra amica rimase gravemente ferita.

Vedendo che tutte le persone presenti si defilavano e nessuno le dava neppure soccorso, e pur sapendo che sarebbe stato sicuramente espulso all'arrivo delle autorità quando si fossero accorte che era privo del permesso di soggiorno, le rimase comunque coraggiosamente accanto offrendosi di testimoniare l'accaduto.

Quest'uomo, inoltre, pur non avendo un lavoro, e avendo sicuramente difficoltà economiche, non volle mai niente in cambio.

L'esistenza di persone così, VERI EROI, conferma ciò che vi dico: non abbattetevi mai, non lasciatevi andare, NON SIETE SOLI.

Non ascoltate quella parte della società e dei media che vi mostrano una realtà fatta completamente di persone egoiste e superficiali.
E' vero che ce ne sono.
Ma non sono tutte così !
Non ascoltate chi vi dice che il mondo è perduto e non si può migliorare.

Non è la verità.

Il solo fatto che ci sia TU ad essere diverso o diversa, si, dico proprio a te, è la dimostrazione che c'è ben più che una speranza: CI SONO PERSONE VERE che hanno capito cosa è la misericordia e la sofferenza.

Lo so. Sono tempi difficili che spingono molti ad essere egoisti e crudeli, ma cercate di superare la cecità che il dolore, lo stress, l'ansia di realizzare chissà quali obiettivi provocano.

Nella vostra corsa alla sopravvivenza, nel vostro disperato tentativo di raggiungere il vostro obiettivo, che lo crediate o meno "vitale" per la vostra realizzazione, fate attenzione e procedete con prudenza e sensibilità... o rischiate di travolgere crudelmente persone sensibili e innocenti diventando per loro simili, se non peggiori, a quei carnefici che a suo tempo rovinarono la vostra vita rendendovi sofferenti come siete oggi.

E le ingiustizie commesse si pagano poichè, che ci crediate o meno, tutto è uno e tutto permane all'equilibrio.

Ciò che viene ottenuto con l'inganno, mentendosi, giustificando le proprie azioni crudeli, presto o tardi vi restituiranno la stessa sofferenza arrecata a chi era innocente poichè per quanto vasto sia l'Universo materiale e mentale, esso è comunque un Sistema Chiuso ed è come un organismo di cui gli elementi più o meno autocoscienti che lo compongono sono le cellule. Se una cellula divora il nutrimento della vicina si ammala tutto l'organismo e quindi anche la cellula parassita. L'Umanità è come un insieme di isole.

Apparentemente si è tutti separati.

Ma sotto le correnti, nel fondo della propria coscienza (anima), si è collegati esattamente come i lembi di terra degli abissi marini collegano fra loro isole che in superficie ci appaiono illusoriamente separate.

Ricordate, qualsiasi cosa accada, qualsiasi cosa vi dicano:
"IL CUORE HA UN SOLO COLORE".

Un Abbraccio.

Adam