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venerdì 11 gennaio 2019

Lettera aperta al quotidiano Libero e al dott.Feltri

ADAM KADMON, autore dei libri Babylon 777, Lux Tenebrae, ed Illuminati
ADAM KADMON, scrittore,
autore ed artista musicale
Lettera aperta al giornale Libero e al dott.Feltri: "Gentile dott.Feltri, un giornale che si chiama LIBERO non dovrebbe usare l'aggettivo 'terrone' neppure in forma ironica soprattutto in un periodo politico tanto delicato come quello che sta attraversando l'Italia. Gli italiani sono italiani. Che siano al nord o al sud. Lo sono sempre. Non solo in periodo elettorale o quando se ne desiderano consensi. Il termine 'terrone' ha sempre alimentato odio, forme di discriminazione e razzismo, fenomeni negativi ed eccessivamente dilaganti a causa di notizie e propagande elettorali formulate in modo errato. Come spiegai al vostro giornalista Luca Rossi che mi intervistò nel 2013, i problemi in Italia NON sono da attribuirsi al Sud, al Nord, a Destra, a Sinistra, all'immigrazione, all'Islam ecc. Vanno invece attribuiti alle persone che antepongono i loro interessi privati a quelli della collettività. Se in questo periodo sono più presenti in posizione di potere alcune persone del Sud quale è il problema? E perchè Libero le ha definite 'terrone' anzichè persone del Sud Italia? Io non sono un giornalista ma ho a Cuore le sorti di questa bellissima nazione e della sua popolazione. Infatti lo scopo delle fiabe, dei messaggi e dei concetti da me divulgati da oltre dieci anni tramite web, televisione e libri, è sempre stato quello di far capire che il miglioramento della qualità della vita di tutti può avvenire solo unendo le proprie forze nel bene, nella pace e nella tolleranza. Qualche mese fa scrissi a tal proposito anche una lettera aperta al Ministro Salvini https://777babylon777.blogspot.com/2018/08/lettera-aperta-matteo-salvini-da-parte.html
In tale lettera lo invitai a divulgare anche lui, valori di tolleranza e pace. È importante capire che solo rispettando ogni cittadino ed essere umano di qualsiasi ceto, provenienza e razza, si conseguirà il benessere di tutta l'Italia (così come di ogni altra nazione che comprenda e applichi valori di pace e genuina eguaglianza). Occorre davvero evitare ogni forma di provocazione. Sarebbe pertanto dimostrazione di #comprensione, sensibilità, empatia e saggezza che il giornale Libero, il giornalista che ha intitolato l'articolo e Lei, anzichè persistere a giustificare l'uso dell'aggettivo 'terrone' porgiate le Vostre più sentite scuse tramite lo stesso giornale a tutti i lettori (e non), specificando a chiare lettere di esserVi resi conto dell'errore di aver usato un aggettivo discriminante e solitamente provocatorio quale appunto lo è il termine "terrone". Coloro che asseriscono che tale aggettivo si usi solo per indicare "lavoratori della terra" (come "polentone" per indicare "mangiatori di polenta") sono in errore. L'aggettivo terrone è tristemente noto in Italia per essere spesso usato a titolo offensivo e discriminatorio. Se il fine era attirare attenzione credo che Libero ci sia riuscito. Ma ci sono modi più corretti e rispettosi per farlo. Auguro che Tutti si possa avere serenità e pace. Si scelga sempre di usare mass media ed internet per diffondere valori positivi. Diffondo valori positivi da anni e ne sono fiero.
Un Abbraccio, Adam Kadmon".

lunedì 29 ottobre 2018

ADAM KADMON ® Allerta rossa maltempo. Per favore prudenza.

Alle persone che vivono in zone con #allertarossa. Non vi dovete spaventare ma è importante essere prudenti, stando ad esempio LONTANI DAGLI ALBERI QUANDO SOFFIA VENTO FORTE perché può sradicarli rendendoli molto PERICOLOSI. Importante è anche seguire i consigli per la vostra SICUREZZA diramati dalle #Autorità preposte. A chi mi chiede cosa sta accadendo al #clima e al #meteo rispondo: è esattamente  ciò di cui vi avevo parlato anni fa in servizi televisivi e libri spiegandovi scientificamente la vera causa. Ve la riassumo: il surriscaldamento ha fatto sciogliere sempre più i ghiacci polari (e non solo) determinando grave modifica della salinità oceanica che regolava il clima provocando un effetto a catena i cui primi sintomi si riflettono e si manifestano nel #meteo. Cosa fanno i governi? Secondo le mie fiabe, segretamente, organizzazioni molto ricche usano delle tecniche avanzate di controllo climatico (da alcuni scambiate per scie di condensa) allo scopo di arginare i fenomeni di maltempo altrimenti assai più devastanti e globali di quelli attuali. Negli anni il clima muterà ancora, finché non si trovi un nuovo equilibrio. Occorre vedere se questo equilibrio propenderà verso una nuova glaciazione o verso un rinnovo del clima temperato. Ad ogni modo, se le autorità Vi dicono che nella vostra regione c'è #allertarossa seguite i loro consigli perchè si temono venti e temporali che potrebbero essere anche molto violenti. Siate quindi prudenti. Per favore.

Un Abbraccio
#AdamKadmon #chetempofa #news

mercoledì 11 luglio 2018

Quanto vi narro dal 2005 era solo una fiaba o si sta verificando parola per parola?



Le mie fiabe inerenti l'Italia ed il resto del mondo, che vi narro dal 2005 prima dal web, poi da radio, quindi da televisione ed ora da libri e Youtube, mescolandole ad altre tematiche (alcune volutamente fantascientifiche), sono poi rimaste solo fiabe o si stanno verificando parola per parola, evento per evento?

Questo è il mio canale Youtube, Guardate i miei video dedicati alla politica e ditemi se sono rimasti fiaba o si stanno verificando.

https://www.youtube.com/user/ADAM777MJ

Ricordate sempre:

Per combattere la violenza occorre emarginarla. Coloro che dicono di combattere in favore degli esseri umani, NON li uccidono. Se lo fanno significa che in realtà combattono solo per se stessi ed i poteri di cui sono servi. Ricordatevelo sempre. Non è questione di orientamento politico, religione ecc. E' sempre stata solo questione di onestà e coscienza.

Gli incendi si spengono con l'acqua. Solo persone imbecilli e disoneste crederebbero davvero di poterli spegnere con la benzina.

Spesso mi viene chiesto per quale partito politico voto o in quale religione io creda. La risposta è qui. La Verità è Qui.



Buona visione ed un abbraccio,

Adam Kadmon

lunedì 29 novembre 2010

Anteprima delle confidenze di Wikileaks sull'Italia e sul Mondo


Pubblicati i file riservati di Wikileaks. All'Italia gli Usa accusano i rapporti con la Russia: "Lucrosi contratti nel campo energetico". Un file pure su Frattini: "Frustrato dal doppio gioco della Turchia". Nel 2009 Ban Ki-Moon fatto spiare dal Dipartimento di Stato Usa. Sull'Arabia Saudita: "Voleva attaccare l'Iran". Su Erdogan: "Tendenze islamiste". Putin definito "alpha dog". Guantanamo, soldi agli Stati che accettano i detenuti

Roma - Oltre 250 mila documenti top secret. E' il mondo visto con gli occhi degli Stati Uniti quello svelato da Wikileaks e ribattuto dalla rete sui principali siti di tutto il mondo. Nelle parole del ministro degli Esteri Franco Frattini la gravità del momento: "E' l’11 settembre della diplomazia mondiale perché faranno saltare tutti i rapporti di fiducia tra gli Stati". Le rivelazioni non escludono nessuno. Ce n'è per tutti. Dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ("sembra il portavoce di Putin") al presidente francese Nicholas Sarkozy ("imperatore senza vestiti"), dal colonnello Muammar Gheddafi ("procaci biondine come infermiere") al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad paragonato a Hitler. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo quanto si è appreso da fonti autorevoli, quando gli è stato riferito il contenuto delle rivelazioni sull'Italia, si è fatto una risata.

I SEGRETI DELLA DIPLOMAZIA USA
ITALIA Secondo quanto riportato dal New York Times, le accuse mosse al governo italiano dall'America sarebbero legate ai buoni rapporti che intercorrono tra Mosca e Roma. Diplomatici americani riportano nel 2009 come i loro contatti italiani descrivano il rapporto fra Berlusconi e Putin come "straordinariamente stretto". Un rapporto fra i due che include anche "generosi regali", lucrosi contratti nel campo energetico e "un oscuro intermediario italiano che parla russo". Nei documenti si legge anche che Berlusconi "sembra sempre di più il portavoce di Putin" in Europa. El Pais, invece, ha messo in rete parte dei file confidenziali in cui si parla anche delle "feste selvagge" del premier: è un leader "fisicamente e politicamente debole" le cui "frequenti lunghe nottate e l’inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza".

ONU Il Dipartimento di Stato Usa nel luglio 2009 ordinò di spiare i vertici delle Nazioni Unite, compresi il segretario generale, Ban Ki-moon, e i rappresentanti in Consiglio di sicurezza di Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna. La direttiva "classificata" fu spedita a 30 ambasciate a nome della segretaria di stato, Hillary Clinton, e chiedeva la raccolta di dati personali su questi e numerosi altri dirigenti e anche sottosegretari, consiglieri e collaboratori, comprese le password usate, le chiavi in codice usate per comunicare e anche i dati biometrici. "Informazioni - scrive il Guardian - che sembrano sfumare il confine fra diplomazia e spionaggio".

IRAN Da Le Monde il focus sui rapporti tra gli Stati Uniti e l'Iran. Nel mirino dell'amministrazione americana il dossier nucleare. In alcune dichiarazioni raccolte a Parigi da diplomatici che parlano con un iraniano che lavora a Teheran per un’organizzazione internazionale, l’Iran viene descritto come "una totale dittatura". I documenti rivelano anche un tentativo di assassinare, nel gennaio 2010, "un presentatore televisivo irano-americano" che vive a Londra protetto dai servizi inglesi. Un agente iraniano avrebbe "tentato di reclutare in California un killer per assassinarlo".

GUERRA CON L'IRAN In un dispaccio rivelato dal Der Spiegel si parla di colloqui confidenziali di funzionari Usa con il principe ereditario di Abu Dhabi, Mohammed Bin Zayed in cui secondo il principe "una rapida guerra convenzionale con l’Iran sarebbe meglio delle conseguenze a lungo termine di un conflitto nucleare". Secondo il generale americano David Patraeus l’Iran sarebbe per gli Stati Uniti "il migliore strumento di reclutamento", mentre "il numero di alleanze e di accordi per un sostegno militare tra Usa e partner arabi nel Golfo è considerevolmente aumentato".
LIBIA Fra le note filtrate dagli armadi riservati della diplomazia americana, fra "le più delicate" El Pais cita questa sera quelle sul leader libico Muammar Gheddafi. Nei suoi messaggi l’ambasciatore americano a Tripoli "racconta che Gheddafi usa il botox ed è un vero ipocondriaco, che fa filmare tutti i suoi controlli medici per analizzarli dopo con i suoi dottori". Secondo i rapporti inviati dalla diplomazia americana a Washington, il leader libico è visto "raramente" senza la compagnia di Galyna Kolotnytska, la "sua infermiera ucraina", descritta come una "bionda voluttuosa". Senza la sua presenza "Gheddafi non si sente a suo agio".
TURCHIA Secondo quanto pubblicato dallo Spiegel nei documenti di Wikileaks gli Usa mettono in evidenza che il primo ministro turco Erdogan costituisce una minaccia islamica perché sarebbe in particolare sotto l’influenza del suo ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu. Secondo i diplomatici americani Davutoglu sarebbe "particolarmente pericoloso" per le influenze fondamentaliste da lui esercitate su Erdogan. Un consigliere del partito turco al governo Akp dichiara ironicamente in un documento americano "vogliamo riprenderci l’Andalusia e vendicarci della disfatta dell’assedio di Vienna nel 1683". Erdogan avrebbe sistemato in posizioni di comando banchieri islamici e si informerebbe esclusivamente attraverso giornali vicini al fondamentalismo. Nel documento è scritto che "il capo del governo turco è circondato da una cerchia di ferro di consulenti sottomessi (ma presuntuosi)" e si considera "il tribuno popolare dell’Anatolia".

COREA Immaginando un eventuale collasso della Corea del Nord, i funzionari americani e sudcoreani hanno discusso della prospettiva di una Corea unificata, nel caso i problemi economici e la transizione politica del Nord avessero portato all’implosione del paese. I sudcoreani avevano anche preso in considerazione incentivi commerciali alla Cina. A rivelarlo è stato l’ambasciatore americano a Seoul, Kathleen Stephens. A febbraio aveva riferito a Washington che i funzionari sudcoreani ritenevano che "i giusti accordi commerciali avrebbero mitigato la preoccupazione cinese" di vivere con una Corea riunificata "alleata" degli Stati Uniti.

RUSSIA Il presidente russo Dmitri Medvedev "fa la parte di Robin rispetto al Batman di Putin", nonostante sia di rango maggiore. Vladimir Putin definito "alpha dog", il maschio dominante: è una delle colorite espressioni contenute dei cablogrammi del Dipartimento di Stato. Il presidente russo è uno dei leader mondiali che vengono etichettati senza peli sulla lingua dai diplomatici di Washington: il presidente afghano Hamid Karzai è "ispirato dalla paranoia" mentre il cancelliere tedesco Angela Merkel "evita i rischi ed è raramente creativa". Le definizioni sono state raccolte dal Guardian, uno dei giornali a cui Wikileaks ha passato la mole di documenti diplomatici.
La Russia "é virtualmente uno Stato della mafia". Così i diplomatici americani secondo i documenti di Wikileaks riportati dai siti di alcuni quotidiani Usa. La Russia e le sue agenzie usano i boss della mafia per effettuare le loro operazioni, la relazione è così stretta che il Paese è divenuto "virtualmente uno stato della mafia".

CINA Il Politburo di Pechino guidò l’intrusione nei sistemi informatici di Google in Cina. Un contatto cinese informò l’ambasciata americana a gennaio. L’attacco informatico era parte di una campagna coordinata da figure del governo ed eseguita da esperti pirati reclutati dal governo cinese. Gli stessi entrarono, a partire dal 2002, nei sistemi informatici del governo americano e di alcuni alleati occidentali, in quelli dei Dalai Lama e di aziende americane.

I detenuti di Guantanamo Dopo le numerose polemiche riguardanti Guantanamo, i diplomatici americani fecero pressioni su alcuni paesi stranieri perché accettassero alcuni dei detenuti del carcere. Alla Slovenia fu detto che se voleva incontrare il presidente degli Stati Uniti Barack Obama avrebbe dovuto accettare un prigioniero, mentre all’isola di Kiribati furono offerti incentivi del valore di milioni di dollari per accettare un gruppo di detenuti. È quanto si legge in alcuni documenti trasmessi a Washington dai diplomatici americani. Gli Stati Uniti suggerirono inoltre che accettare più detenuti sarebbe stato "un modo low cost per il Belgio di emergere in Europa".

Un file pure su Frattini Il ministro degli Esteri Franco Frattini "ha espresso particolare frustrazione per il doppio gioco di espansione verso l’Europa e l’Iran da parte della Turchia". E' quanto rivela un telegramma - pubblicato da Wikileaks e classificato come segreto - inviato a Washington dall’ambasciata americana a Roma lo scorso 8 febbraio, in seguito a un incontro tenutosi tra il titolare della Farnesina e il segretario della Difesa degli Stati Uniti Robert Gates. La "sfida, secondo Frattini, è portare la Cina al tavolo" dei colloqui sulla questione iraniana. Cina e India, secondo Frattini sono "Paesi critici per adottare misure che potrebbero influenzare il governo iraniano senza ferire la popolazione". Il ministro "ha anche proposto di inserire Arabia Saudita, Turchia, Brasile, Venezuela e Egitto nelle conversazioni". Frattini "ha anche proposto un incontro informale tra i Paesi del Medio Oriente" per "consultarsi sulla questione iraniana". E "il segretario di Stato Clinton è d’accordo".

Il fratello di Karzai Con Ahmed Wali Karzai, il fratellastro del presidente afgano, "dobbiamo avere a che fare in quanto numero uno del Provincial Council ma è sottointeso che è uno corrotto e un trafficante di stupefacenti". Questa la descrizione di Ahmed Wali Karzai fornita dai diplomatici americani, riporta il New York Times citando i documenti di Wikileaks. "Sembra non capire il livello di conoscenza che abbiamo delle sue attività. Dobbiamo monitoralo attentamente e in modo chiaro, inviandogli un messaggio chiaro".
E ancora. Quando il vicepresidente afghano Ahmed Zia Massoud lo scorso anno visitò gli Emirati Arabi Uniti, le autorità locali, in accordo con gli agenti americani della Dea (Drug Enforcement Administration), scoprirono che l'uomo portava con sé 52 milioni di dollari in contanti. Un successivo e ironico telegramma dell'ambasciata americana di Kabul definì il denaro "una somma significativa", precisando che Massoud poteva portarlo senza rivelarne né l'origine, né la destinazione. Il dirigente afghano ha sempre negato di aver portato denaro al di fuori dell'Aghanistan.
I 5 punti anti Iran del Mossad Una politica in cinque punti concepita per bloccare le ambizioni nucleari dell’Iran fu enunciata nel 2007 dal capo del Mossad Meir Dagan. In un incontro con il sottosegretario di Stato Nick Burns Dagan delineò i cinque "pilastri" della visione israeliana: un approccio politico, mediante il deferimento dell’Iran al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite; misure segrete, sulle quali il documento non fornisce altri dettagli; "contro-proliferazione" ossia lo sforzo di impedire il trasferimento all’Iran del know-how e delle tecnologie nucleari; il ricorso a sanzioni economiche; cercare di fomentare in Iran un cambiamento di regime.

Nucleare, azioni contro il Pakistan Gli Stati Uniti fin dal 2007 hanno messo in atto un "considerevole sforzo segreto" per rimuovere dal Pakistan un reattore nucleare a uranio arricchito, nella convinzione che il Paese asiatico utilizzi il suo materiale nucleare per traffici illeciti. E' una delle rivelazioni di Wikileaks riportate dal New York Times. Il quotidiano precisa che nel maggio del 2009 l'ambasciatrice Anne W. Patterson riferì a Washington che il Pakistan si rifiutava in modo sistematico di concedere a esperti americani di visitare i suoi impianti nucleari. La ragione del rifiuto, per usare le parole di un dirigente pachistano che ha litigato con l'ambasciatrice americana, sta nel fatto che se i giornali locali fossero mai venuti a conoscenza della rimozione del reattore, "certamente - ha detto il diplomatico - il titolo sarebbe stato: 'Gli Usa si prendono le armi nucleari del Pakistan'".

Critiche anche ai reali britannici Ci sono anche apprezzamenti poco lusinghieri nei confronti della famiglia reale e del governo britannico nei dispacci del Dipartimento di stato americano. Lo ha detto alla BBC Simon Hoggart, uno dei giornalisti del quotidiano Guardian che hanno lavorato alla massa di documenti messi a disposizione dei media dal sito di Julian Assange. In un dispaccio, che il Guardian metterà online nelle prossime ore, si afferma che almeno un esponente della famiglia reale britannica (si tratterebbe del principe Andrea) ha agito a volte in modo inopportuno. Altri documenti indicano che l'attuale premier, il conservatore David Cameron, non gode di grande considerazione alla Casa Bianca. Nemmeno il suo predecessore, il laburista Gordon Brown, tuttavia, era amato dagli americani. Secondo la BBC, dai dispacci che verranno pubblicati nelle prossime ore emergeranno anche "feroci critiche" all'operato della Gran Bretagna in Afghanistan.

E ad altri leader... Il dittatore della Corea del Nord, Kim Jong-il, è "un vecchio tizio flaccido che ha sofferto di traumi fisici e psicologici in seguito al suo ictus". Lo riporta il Guardian online. E nello Yemen, base di al Qaida nella penisola arabica, il presidente Ali Abdullah Saleh "é stato sprezzante, annoiato e impaziente" nell'incontro con John Brennan, il vice-consigliere per la sicurezza nazionale. Robert Mugabe, presidente dello Zimbabwe, è definito "il vecchio pazzo" da Maite Nkoana-Mashabane, ministro sudafricano per la cooperazione internazionale. Mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu è "elegante e affascinante" ma non mantiene mai le sue promesse, secondo un dispaccio dal Cairo che che riporta l'incontro con il presidente egiziano Mubarak.

Coinvolte 274 sedi diplomatiche Usa I file che Wikileaks ha iniziato a pubblicare online, coinvolgono 274 ambasciate, consolati e missioni diplomatiche americane in tutto il mondo. Lo rende noto Wikileaks sulla home page del sito. In totale i documenti sono 251.287 e includono 261.276.536 parole, un numero sette volte maggiore di quello dei file pubblicati sulla guerra in Iraq. Il periodo di tempo preso in considerazione va dal 28 dicembre 1966 al 28 febbraio 2010. Dei 'cable' - telegrammi - svelati da Wikileaks, 15.652 sono classificati segreti, 101.748 come confidenziali mentre 133.887 non sono classificati. E' l'Iraq - si legge nel sito - lo Stato di cui si discute con più frequenza, essendo citato in 15.365 documenti diplomatici. Sono poi 8.017 i telegrammi provenienti dal Dipartimento di Stato mentre l'ambasciata da cui è stato inviato il maggior numero di documenti è quella ad Ankara, in Turchia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/esteri/wikileaks_file_gli_usa_spiavano_lonu_berlusconi_inetto_replica_ridere/usa-wikileaks-file-top_secret-washington-stati_uniti-farnesina-frattini/28-11-2010/articolo-id=490105-page=0-comments=1

mercoledì 19 agosto 2009

Chi ci passa accanto...

Spesso non vogliamo ascoltare un punto di vista diverso dal nostro perché ci manca un elemento di crescita importantissimo:

chi ti passa accanto è il maestro, chiunque sia, in quel momento potrebbe essere per te un insegnante.

Pochi attimi o tutta la vita.

Dipende.

Ma nulla accade a caso e ogni parola detta potrebbe essere un insegnamento;

NON ABBIAMO BISOGNO DI PROFETI per ascoltare verità rivelate.

L'Universo stesso è profetico, basta essere attenti, esserci.

Il maestro ci passa accanto, parla e poi torna alla sua vita, smettendo di essere quello che un istante prima era per noi.

Quello che rimane dell'incontro è la notizia, ecco perché bisogna accoglierla in modo puro.

Vi è mai capitato di sentire da un dialogo fra due persone, la risposta che attendevate da tempo a una questione apparentemente irrisolvibile?

Svuotare il maestro e l'ascoltatore degli ego di circostanza, aiuta la comunicazione, la comprensione della notizia.

Nella nostra epoca ci sono notizie importanti, e dunque i "maestri" inconsapevoli di esserlo che me le veicolano secondo la volontà del "caso" o "dio" o qualsiasi cosa si possa credere, creeranno qualche problema di accettazione, tanto più in un mondo dove nascono santoni dell'ultima ora o leader studiati a tavolino.

Qualche stolto sicuramente scambierà anche me per un santone.

E qualche santone accuserà me di esserlo.

Se soltanto capissero che siamo tutti parte dello stesso tutto e che qualsiasi cosa mi tolgono o mi danno, la tolgono e danno a se stessi..

Non so tu caro diario, ma penso sia meglio dare il giusto peso alle cose, e annullare egoismo e senso di protagonismo.

Per riconoscermi e riconoscere non avrò bisogno di una guida intergalattica.

A volte basta anche solo una canzone come questa.