sabato 11 settembre 2010

Cosa è una petizione, come funziona e quanti tipi ci sono.


Molto spesso mi viene chiesto cosa possano fare dei cittadini (che come me NON desiderano una guerra civile), affinchè determinate categorie professionali che ritengono intoccabili, si assumano a termini di Legge, come ogni cittadino, le responsabilità civili dei danni da loro cagionati.

L'errore più comune, per quanto umanamente comprensibilissimo quando si ritiene che la Legge non sia applicata in modo uguale per Tutti, è di sprecare energie, tempo e denaro, lamentandosi a ripetizione dei torti che si ritiene subiti e dei favoritismi che si ritiene altri abbiano subito.

Il secondo errore è quello di esprimere apprezzamenti offensivi verso le categorie che si ritengono intoccabili.

Le ingiurie e la diffamazione NON solo non risolvono il problema, ma possono essere anche controproducenti.

Come avete capito l'impulsività e l'aggressività, corrispondono a veri e propri salti nel vuoto dove si rischia di farsi molto male.

E allora cosa fare, restando persone civili, quando nonostante situazioni di palese ingiustizia e proteste, non si ottiene nessun risultato?

Si ricorre alle Petizioni.

Ad esempio dei cittadini che ritengono necessaria in Italia una Legge che preveda la responsabilità civile dei magistrati ha creato questa petizione.

http://www.petizionionline.it/petizione/responsabilita-civile-dei-magistrati/1481

Questa naturalmente è solo un esempio.
Potete creare petizioni a favore di qualsiasi cosa desideriate.

Ma cosa è una petizione? Come funziona? Quanti tipi ci sono?

Per chi volesse saperne di più vi consiglio questo link potete trovare informazioni sul web, ad esempio qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Petizione

Per Vostra comodità vi riporto integralmente quanto riportato al suddetto indirizzo al momento della pubblicazione del presente post:

Petizione (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera).

Una petizione (dal verbo latino peto, "chiedo per ottenere") è una richiesta ad un'autorità - generalmente governativa - o ad un ente pubblico. Nel linguaggio colloquiale, una petizione è un documento indirizzato a un soggetto pubblico o privato e sottoscritto da numerosi individui. Può essere orale, scritta o trasmessa attraverso internet.
Indice
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1 Classificazione
2 Soglie
3 Il diritto di petizione
4 Voci correlate
5 Collegamenti esterni
Classificazione [modifica]
In base alle finalità, è possibile classificare le petizioni come:
precettistiche, se invogliano il legislatore ad approvare delle norme che colmino un vuoto legislativo (vacatio), es. la petizione nazionale per l'approvazione della legge sul Patto Civile di Solidarietà
di sensibilizzazione, se hanno lo scopo di focalizzare l'interesse del destinatario su una particolare tematica, es. la petizione per il sostegno alle vittime di mafia, per il sostegno alla cultura, ecc.
abrogative, se invogliano il legislatore ad abrogare una determinata norma giuridica, es. la petizione per la liberalizzazione delle droghe leggere, contro la pena di morte, ecc.
Un tipo particolare di petizione è quella usata per chiedere la libertà di Nelson Mandela, imprigionato dal governo del Sud Africa durante l'apartheid. La petizione in questione non aveva valore legale, ma le firme di milioni di persone rappresentarono una forza morale che ha aiutato a liberare Mandela e a porre termine alla politica di segregazione razziale.
Organizzazioni non governative come ad esempio Amnesty International usano spesso petizioni per supportare le proprie iniziative.
Per una petizione non è necessaria l'autentica di firma con la registrazione degli estremi di un documento d'identità, per questo le raccolte di firme su Internet hanno lo stesso valore legale anche quando non utilizzano meccanismi di autenticazione dell'utente come la firma digitale.
Soglie [modifica]
La legge italiana prevede che:
50.000 firme per depositare un disegno di legge in Parlamento, inoltre le firme devono essere prima validate dalla Corte di Cassazione.
500.000 per indire un referendum abrogativo, inoltre le firme devono essere prima validate dalla Corte di Cassazione.
Per finalità di sensibilizzazione non esiste invece un valore-soglia da superare, così come la necessità di valida della firma.
Il diritto di petizione [modifica]
L'ordinamento legislativo italiano conferisce ai cittadini il diritto di riccorrere allo strumento della petizione popolare all'art. 50 della Costituzione:
« Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità »
(Costituzione della Repubblica italiana, art. 50)
Il diritto di petizione è inoltre considerato diritto fondamentale dell'Unione Europea e, come tale, inserito nell'apposita Carta dal Parlamento Europeo all'art.44:
« Qualsiasi cittadino, o qualsiasi persona giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro dell'Unione Europea ha il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo »
(Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, art. 44)
Nel diritto americano il diritto di petizione è contemplato nel primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti (Petition Clause):
(EN)
« Congress shall make no law respecting an establishment of religion, or prohibiting the free exercise thereof; or abridging the freedom of speech, or of the press; or the right of the people peaceably to assemble, and to petition the Government for a redress of grievances. »
(IT)
« Il Congresso non istituirà religioni di Stato né proibirà il libero culto di alcuna; non limiterà la libertà di parola né quella di stampa; né il diritto del popolo di riunirsi pacificamente e di promuovere petizioni che pongano rimedio alle ingiustizie. »
(Emendamenti della costituzione americana, art. 1)
Per la legge italiana sono necessarie 50.000 firme autenticate perché i cittadini o loro associazioni possano depositare un disegno di legge in Parlamento (petizione precettistica), e 500.000 le firme necessarie per indire un referendum abrogativo. Le firme vengono autenticate presso la Corte di Cassazione. Per le petizioni di sensibilizzazione, non è obbligatoria l'autentica di firma; chi raccoglie le firme può chiedere gli estremi di un documento di identità.
Di solito i comitati promotori raccolgono un numero superiore di firme, per tenere conto di quelle che potrebbero risultare non autenticate dalla Suprema corte e che potrebbero essere escluse dal computo.
L'ordinamento italiano equipara la firma digitale a quella chirografa, e ogni cittadino può ottenere una firma digitale per certificare la propria identità. tuttavia, non esiste un sito istituzionale per la raccolta di petizioni di firme digitali, e per l'esercizio del diritto di petizione via Internet.
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Sperando questo post abbia risposto almeno in parte al vostro quesito, vi mando un Abbraccio con l'Augurio di una Buona Petizione e che la Saggezza e la Serenità d'Animo, possano sempre consigliarvi per il meglio.

Un Abbraccio

Adam

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