giovedì 8 ottobre 2009

Il dopo terremoto Abruzzese



Alcuni dicono che tutto passa e che il tempo guarisce le ferite, anche quelle più gravi.

Ma chi sperimenta immani tragedie sulla sua pelle, perdendo inaspettatamente e senza un motivo, persone che amava profondamente, sa che quel tipo di dolore non passa mai.
Non bastano 1000 vite.

E allora ci si chiede il perchè della sofferenza, ci si domanda disperatamente perchè il fato si accanisca così ingiustamente contro gli innocenti, per quale motivo un Dio che si presume buono e saggio, qualora esista davvero, non li protegga.

Ebbene ad un anno di distanza dal terremoto che distrusse l'Aquila, vogliamo dedicare a chiunque soffra, non solo in Abruzzo, ma ovunque nel mondo, un pensiero scritto da una persona a noi cara, esattamente un anno fa, sul Blog del professore universitario Gabriele la Porta (direttore di RAI 2 e attualmente di Rai Notte).

Così come il direttore, ritenendolo molto significativo, consigliò a tutti di leggere più volte quel pensiero e meditarvi, anche noi dello staff di Adam Kadmon abbiamo deciso di proporvelo integralmente a distanza di un anno esatto da quando fu scritto, nella speranza possa guidarvi nei momenti d'ombra ricordando che l'ombra non è buio assoluto, ma è la testimonianza dell'esistenza di una fonte di luce.

Un abbraccio da tutti noi dello staff di Adam Kadmon.

5.4.2009 ore 2:04 PM

In questo momento sono seduto sul relitto di una vecchia barca rovesciata sulla spiaggia.
Davanti a me c’è un fiorellino rosa che fa capolino, timido, fra i granelli di sabbia.
Il sole lo illumina.
Osservo la sua ombra.

Sarei portato a pensare che l’ombra sia prodotta dalla Luce.

Se così fosse luce e ombra avrebbero un legame indissolubile.
Vi sarà ombra fin quando vi sarà luce?
L’ombra è dunque conseguenza inevitabile della luce?

No.

Se osservo meglio mi accorgo che l’ombra non è dovuta alla luce ma alla solidità del fiore che non la lascia passare…Quindi l’ombra è in funzione della forma che racchiude la vita.

La Luce genera vita.
La Forma racchiude la vita.
La Luce sulla Forma evidenzia l’Ombra.

L’ombra dunque sta alla forma (che racchiude la nostra vita), come l’essenza della vita sta alla luce.

Applicando lo smeraldino assunto del “Come in Alto così in Basso”, se ne desume che nel mondo fisico, ovvero quello delle forme, più una persona e prossima alla luce interiore, e tanto più nitidamente percepirà lo spessore e i contorni della sua ombra.

La percezione dell’ombra ci aiuta a comprendere quali sono le nostre limitatezze, i nostri difetti spirituali.L’ombra nel mondo fisico non è eliminabile in quanto essenza stessa dell’essere un “essere umano”.

E’ la bestialità, l’istinto primordiale che spinge gli intelletti meno evoluti a sopraffare il prossimo per conseguire cibo, rifugio, sesso e affetto.

Questi “signori primitivi” sono la principale causa di sofferenza per il genere umano.

Ma senza la sofferenza da costoro cagionata non si potrebbe sviluppare empatia per il nostro prossimo.L’empatia infatti la si sviluppa comprendendo la sofferenza che ci viene cagionata da terzi o da eventi esterni.

Ecco pertanto il vero scopo dell’ombra, della sofferenza, del male: è una funzione della Luce per aprire le menti e i cuori degli uomini, e dello spirito le cui anime racchiudono, attraverso la empatia per il prossimo.
Nel mondo spirituale non esiste alcuna lotta fra Bene e Male.
Non è mai esistita.

Le Tenebre sono una funzione della Luce in quella Scuola Spirituale che è la Vita Terrena.

Qualsiasi religione predichi guerre fra le due polarità, è nel torto.

Qualsiasi loro rappresentante predichi nel Mondo Terreno la sconfitta definitiva dell’Una o dell’altra Parte, è nel torto.

Senza ostacoli non ci sarebbero nè progresso nè evoluzione.Vi sarebbe un equilibrio statico.

Non vi sarebbe vita poichè la stasi è Morte.La vita nasce dall’equilibrio dinamico.

Ma perchè vi sia dinamismo necessiteranno sempre forze contrapposte.Quindi il dolore, quando arriva, è un amico che ci viene inviato dalla Luce, allo scopo di riflettere su noi stessi, osservare i nostri limiti, i contorni e lo spessore della nostra ombra.

Solo così si diventa realmente umani nel senso spirituale del termine, sensibili verso le esigenze altrui, in grado di apprezzare il valore della serenità che è il dono più bello che si può conseguire nella vita terrena.

Quante cose che si imparano da un fiorellino.

J.

2 commenti:

  1. Mi piacciono le tue parole. Hai raggione quando dici che il sistema si arricchisce indisturbato mentre noi (certo, anche io) ci massacraimo per cavolate!

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  2. se dopo un simile disastro mi avessero dato una casa nuova io sarei semplicemente stata grata... per i terremoti di anni fa nessuno riceveva un bel niente!! I friulani si sono rimboccati le maniche da soli per ricostruire tutto... oh e poi..."ma le case di legno sono tutte uguali"... Caspita! Forse il governo doveva far costruire ville... o magari non sarebbe bastato neppure quello..

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